Diario di viaggio – Via Baltica


Eccomi qui, con un po di tempo libero per iniziare a mettere giu’ qualcosa di questa ennesima esperienza di vita data dal viaggiare.

On the road, perche’ ho deciso di viaggiare SOLO su strada e non per aria. Via Baltica, perche’ ho deciso di percorrere questa direzione, anche se non interamente fino a tallin, fermandomi a Riga.

Dunque, iniziamo con due premesse.

La prima, non lavorando, ho pensato a questo viaggio in maniera differente: nessuna fretta, nessun lusso, contatto con locali il piu’ possibile, in parole povere…da VIAGGIATORE, non da turista.

Seconda premessa, il mio piano originario era l’ukraina meridionale, vicino il confine con la slovakia, per poter facilmente visitare anche la romania del nord ovest, la zona della transilvania, timisoara.

Poi negli ultimi giorni a Brno ho conosciuto una ragazza lituana che mi ha invitato a visitarla nel suo paese e visto che il mio piano e’ di visitare tutta l’europa per la fine dell’anno ed essendo la lituania uno di quei paesi che mi mancavano, ho accettato di andarci.

Come mi era gia’ capitato nel precedente viaggio tra belgio, olanda e serbia, anche quella volta ‘ispirato’ da un’amica da andare a trovare, l’incontro tanto sperato non e’ avvenuto.

Ma tant’e’! Ho scoperto che il piacere del viaggiare e’ superiore a quello fisico di una compagnia femminile…e non sono diventato gay!!!!🙂

Quindi ecco un dettagliato resoconto del viaggio.

Partenza, Giovedi 31 Maggio da Brno, in autobus fino ad Olomouc, il viaggio inizia con qualche patema, visto che il bus fa ritardo ed io ho una coincidenza, il treno per Warsaw, gia’ pagato. Alla fine, contando i minuti, riesco a farcela. Che brutto iniziare con questo stress!

Il treno per warsaw l’ho prenotato online e vi racconto come si puo’ risparmiare…

In pratica molto spesso le ferrovie fanno prezzi speciali su alcune tratte, spesso da capitale a capitale.

Nel caso, da praga a warsaw, comprando online e 3 giorni di anticipo, ho pagato 500 czk (20e), mentre da brno (che a livello di km piu’ vicina) mi sarebbe costato 1200 czk…

Considerando che il biglietto del bus da brno ad olomouc l’ho pagato 80 czk, ho risparmiato 600 czk🙂

Quindi, salgo ad olomouc, pur avendo un biglietto da praga, nello scompartimento incontro 2 simpatiche slovake, che vanno a studiare in polonia, viaggio che scorre veloce, tra chiacchiere, sorrisi e l’assaggio di una torta preparata da una delle due.

A Warsaw ho un ostello, il chillout, che aveva buone recensioni ma risulta essere troppo freddo, per essere un ostello, sala in comune piccola, non adatta a socializzare, ma sono fortunato.

Warsaw si rivela molto amichevole. Un amico del posto, ma all’appuntamento si presenta anche una ragazza che mi ha contattato tramite couchsurfing.

Strana situazione, lei mi dice che avrebbe voluto ‘rapirmi’ (kidnapped) ed il mio amico mi trascina in un giro tra lo stadio, tra le fan zone per gli europei…

Comunque Martyna non molla, ci segue pazientemente, suggerisce un locale dove bere qualcosa, nel distretto di Praga, quello meno turistico e piu’ VERO della citta’. I locali polacchi sono spettacolari! Alternativi, innovativi, con uno stile unico, in questo i bagni sono ricavati negli ascensori…

Ci raggiunge un’amica di Martyna, che lavora per un giornaletto per ragazzine, dove intervista le ‘pop star’.

Dopo un paio d’ore di racconti e birre, la mia compagnia mi lascia, entrambi devono andare, domani lavorano.

Ritorno in centro e cerco qualcosa da mangiare, visto che sono a digiuno dalla mia partenza…essendo vegetariano ho qualche difficolta’, evito i kebab e gli hamburger, mi oriento verso un falafel e vado in branda.

Venerdi

Tempo da cani, freddo e pioggia, hmmm, che non sia un viaggio fortunato?

I primi sentori che qualcosa possa andare storto si fanno sentire, la ragazza che avrei dovuto incontrare non mi fa sapere niente dell’appuntamento. Ho gia’ prenotato i viaggi in bus e gli ostelli.

Nel primo pomeriggio Martyna mi contatta via sms, ha del tempo libero e vorrebbe farmi vedere la citta’. Ok!

Mangio velocemente in un caratteristico ‘bistro’. Entro e mi ritrovo in una cucina, dove una simpatica vecchietta prepara i suoi piatti, ci capiamo a stento, ma con una base di ceco riesco a farmi capire. Provo i pierogi, tortellini con ripieno, nel mio caso di verze e patate.

Incontro Martyna, mi porta a vedere il centro e mi racconta un po’ della citta’. A dispetto della pioggia il tempo scorre piacevolmente.

Poi inizia la mia giornata…Martyna fa l’errore di indicarmi un Wodka bar, tipici in polonia (la vodka e’ nata qui, non in russia).

Wodka bar a Warsaw, in serata

Wodka bar a Warsaw, shots e aringhe

Entriamo, sono le 17 circa, lei ha smesso di bere, per problemi di salute, ma si concede un bicchierino (4 zloti, quasi 1E), io ne chiedo un altro, che accompagno con un piatto di pesci baltici sotto’olio e pane imburrato. Per uno strano caso, non mi fanno pagare quest’ordinazione🙂 Quindi ordino un secondo giro, per pagare almeno questo🙂

Con 3 vodka in corpo la citta’ appare piu’ bella, anche se addobbata ovunque per questi europei di calcio, che inizieranno tra 1 settimana circa.

I polacchi sono un popolo molto nazionalista, con questo evento, lo sono ancora di piu’, se possibile…

Saluto la mia compagna, che andra’ ad un concerto organizzato dagli studenti dell’universita’, Slayer e Limp bizkit, come ospiti…non male!

Prima di salutarci, ad un altro locale dove beviamo una birra, Martyna mi chiede di andarla a trovare, di non andare in lituania e latvia, mi ospita a casa sua…

Ok, penso…avevo intenzione di trascorrere 2 settimane nei paesi baltici, ma ho come l’impressione che la gente del posto non sia molto amichevole, ho provato a contattare qualcuno con il couchsurfing, ma zero risposte positive.

Inoltre volevo visitare la costa baltica e con questo clima da schifo, che senso avrebbe?

Quindi accetto l’invito, ma spiego che potrei solo dopo 1 settimana, visto che ho gia’ alcuni viaggi prenotati e gli ostelli pure.

Lei non e’ convinta, forse voleva che dicessi si subito, comunque…ci lasciamo con la promessa di rivederci.

In serata incontro un’altra ragazza che mi ha contattato tramite couchsurfing, Anna, parla italiano e la porto direttamente al Wodka bar, dove dopo le sue prime reticenze, ci abbandoniamo a diversi giri di shot, accompagnati da piatti caldi, tipo le patate in crema di formaggio ed i pesci baltici che avevo gia’ provato ed apprezzato.

In questo modo si beve la vodka e devo dire che non ho accusato per niente, ne’ in serata ne’ il giorno dopo. Testa libera e pulita.

Solo tanta stanchezza, visto che in ostello sono in camera con un gruppo di MILF polacche che fanno casino come delle ragazzine.

Il giorno dopo incontro una room-mate, Fanny, di hong-kong, giriamo il centro per un paio d’ore.

E’ venuta in europa per fare la volontaria, per 3 settimane, in rep ceca, nella ristrutturazione di un castello, in boemia. Che bello conoscere le storie delle persone che si incontrano. Ognuno si apre tranquillamente, senza quelle paure che avvolgono le relazioni quotidiane.

In serata ricevo l’invito a cena da parte di Anna, a casa sua. Offro di preparare qualcosa d’italiano, faccio un po’ di spesa e raggiungo l’indirizzo che mi ha lasciato. Con lei c’e’ una sua amica, cenetta con 2 ragazze polacche, wow!!!!

Preparo un piatto di pasta con pomodorini su letto di rucola, un’insalata con pomodori e mozzarella.

Tutto sembra andare per il verso giusto, si pensa di andare a ballare, anche se la mattina dopo alle 6 ho il bus per Vilnius, ma…

Ecco, devo dirvi che ho limitato il bere alcolici per dei problemi di stomaco…inpratica diventa veramente fastidioso e ‘rumoroso’, come se avessi dei gatti dentro di me…Sicuramente poco adatto a stare in compagnia.

Quindi con una scusa, lascio la casa e le due simpatiche polacche e torno in ostello, dove trascorro diverso tempo nel bagno…

Il mattino dopo, sveglia alle 4.30, mal di stomaco che perdura, colite ad alto livello, chissa’ come sara’ bello sto viaggietto in bus di 12 ore…Alle 5.30 esco dall’ostello e vado alla stazione dei bus, in una citta’ che si risveglia, finalmente, con il sole.

Io trascorrero’ la giornata in bus…doh!!!! Il viaggio con la simple express mi e’ costato 8€. Per fortuna il bus e’ quasi vuoto, posso sdraiarmi facilemente e dormire. Non ho cibo con me, solo dei biscotti per la colazione ed una bottiglia d’acqua…hmmm

Le strade polacche in questa regione fanno schifo, sembra che non le abbiano mai riparate da i bombardamenti della seconda guerra mondiale, il bus rimbalza rumorosamente. Inoltre va lentissimo, perfino i TIR ci superano pericolosamente in questa strada statale.

Comincia a piovere di nuovo nella sperduta campagna polacca, tra mucche, pascoli, foreste. Chi dice che solo l’irlanda e’ famosa per il verde ed i prati dovrebbe venire qui a vedere.

Finalmente raggiungiamo il confine lituano, con una pausa di 15 minuti, dopo 6 ore di viaggio…!!! Non so perche’ decidono di fare il break nel piu’ piccolo distributore di benzina del mondo.

Un bagno, un piccolo spaccio, dove non posso nemmeno cambiare in moneta locale, quindi, cippa, mangiero’ al mio arrivo a Vilnius.

Prossima fermata Kaunas, altro stop, alla stazione dei bus. Questa volta sono io che tengo duro, tra una 80ina di km saremo finalmente arrivati. In serata eccoci a Vilnius.

Prima impressione, sono ritornato nel passato! Davvero un paese in era comunista! Cerco l’ostello prenotato, l’home made house, dove grazie a couchsurfing, avro’ uno sconto del 10%

Lo trovo, mi accoglie una bellissima ragazza bionda, tipica bellezza nordica, lascio lo zaino e cerco di cambiare la valuta e mangiare qualcosa. Devo tornare alla fermata dei bus, il cambio e’ buono, praticamente fisso, ovunque.

Li c’e’ anche un supermercato e mi preparo un piatto di pasta in bianco, con insalata di verdure di contorno. Faccio un giro in centro e noto che l’ambiente cambia molto.

Ora sono in un bel centro, grazioso, pieno di belle chiesette, la torre del castello, camminando raggiungo anche la zona di Uzupis, che goliardicamente si e’ autoproclamata libera repubblica.

Zona alternativa, ‘boheme’, con studenti e punk, con un suo statuto: ‘Article 5 simply reads “Man has the right to individuality.”. Others are more idiosyncratic. A typical example can be found in Articles 1 (“People have the right to live by the River Vilnelė, while the River Vilnelė has the right to flow past people.”), 12 (“A dog has the right to be a dog.”) and 37 (“People have the right to have no rights.”), each of which makes an unusual apportionment of rights. There are a number of paired articles, such as Articles 16 (People have the right to be happy.”) and 17 (“People have the right to be unhappy.”) which declare people’s right to either do or not do something, according to their desire.

Vilnius, castello

Vilnius, veduta della libera RES PUBLIKA di Uzupis

Dietro tutta questa poesia, lo stomaco mi ricorda che c’e’ anche lui e che l’alcool nel mio corpo deve ancora essere smaltito…per fortuna trovo un bagno pubblico, che credo rimarra’ inutilizzato per un po’ dopo la mia visita…🙂

Essendo al nord, la luce del giorno e’ piu’ lunga, in piu’ siamo ad 1 ora in meno rispetto all’europa centrale, quindi torno in ostello verso le 23 ancora con un po’ di luce. Non prima di aver fatto un incontro in strada, che ben spiega l’immagine degli italiani all’estero.

Un tizio mi avvicina, parlando in italiano, io faccio finta di non capire, mi spaccio per ceco, lui continua e mi offre di visitare un centro per ‘massaggi’…Lo lascio senza rivolgergli la parola, raggiungo l’ostello, dove gli altri ospiti stanno decidendo dove andare a bere, ma io rifiuto l’invito, ne ho avuto abbastanza di correre al bagno, do un po’ di riposo al fegato ed allo stomaco. Odio la colite!

Risveglio a Vilnius. Incontro la ragazza che gestisce il piccolo ostello, in questa casetta di due piani, con 3 stanze per gli ospiti, un bagno ed una doccia, siamo in totale in una dozzina, anzi per un problema di over booking, mi chiede se posso dormire su un materasso che mettera sul pavimento, mi offre di non pagare la notte. Accetto!

Lina e’ una coraggiosa mamma di due bambini, che dopo aver viaggiato da backpackers, ha deciso di farsi il suo piccolo ostello. Offre una calda ospitalita’, tanta cura ed attenzione agli ospiti, raccomandazioni, consigli, idee. Mi dice di andare a Trakaj, l’ex capitale storica del paese lituano, un paesino con un lago e delle isole, su una delle quali sorge il castello. Sembra di stare in una fiaba alla vista del castello sul lago.

Ci vado in autobus, al costo di 12 Lt and-rit, circa una mezz’oretta, sul bus c’e’ anche connessione Wi-fi. Sul bus cerco di fare conoscenza con una ragazza che mi sta di fianco, le persone sono cortesi, rispondono se gli si chiede qualcosa, ma mi sembrano molto fredde. Gli italioti hanno fatto terra bruciata.

Nell’ostello c’e’ un altro italiano, che, guarda com’e’ piccolo il mondo ha conosciuto la mia ex a bologna. E’ il tipico italiano, parla SOLO di donne…Viaggia SOLO per donne. Cerco di smollarmelo di dosso. In tre giorni a Vilnius, da bravo italiota e’ andato ogni sera al locale di italiani, il salento.

Mandrie di arrapati in cerca di fauna locale, che chiaramente evita questo posto, se si escludono le poche ancora interessate agli uomini italici.

Trascorro a Trakaj un paio d’ore, purtroppo il tempo non e’ dei migliori, cielo grigio, un po’ di freddo, ma la passeggiata mi aiuta a rinfrescare la testa.

Lithuania, castello di Trakaj

Ormai ho deciso che tornero’ a warsaw, dopo aver visitato Riga, invece di continuare per la costa baltica, dove avrei dovuto vedere Liepaja e Klaipeda, quest’ultima bellissima localita’, patrimonio UNESCO, per la sottile striscia di spiaggia. Spero di andarci se avro’ ancora tempo in questa vita. Torno in ostello e mi preparo ancora un piatto di pasta veloce, niente di elaborato, non ho voglia di comprare tutti gli ingredienti, olio etc.

In nottata Lina mi chiede se voglio accompagnarla a mangiare fuori, le dico che ho gia’ mangiato ma la seguo per un drink, con noi viene anche un nuovo ospite dell’ostello, un ragazzo di singapore. La conversazione e’ la classica di chi viaggia, dove vai, dove sei stato, com’e’ il tuo paese, cosa ti e’ piaciuto di piu’ del viaggio, suggerimenti varii…Al momento non potrei chiedere di piu’, viaggiare e’ ormai la mia passione principale.

Sono completamente ignorante sui paesi lontani ed ascolto attentamente i racconti del ragazzo. Torniamo in ostello verso la mezzanotte, ci sono altre persone e decidiamo di giocare ad un gioco da tavolo, che consiste nell’indovinare le bandiere dei apesi di tutto il mondo. Sorseggiamo un ottimo vino lituano fatto da black currant (qualcosa simile ai mirtilli), che Lina offre a tutti noi.

E’ un’ottima padrona di casa, sembra di essere suoi ospiti piu’ che clienti. Chiaramente l’italiano e’ fuori a ‘caccia’ e rientra in mattinata, raccontando come una ragazza lo abbia illuso, salvo poi dileguarsi…Non pare aver capito come funziona la vita.

Il martedi lo trascorro in compagnia di una coppia inglese, lei e’ originaria della Malesya, ed anche qui ascolto i racconti di vita orientale. In mattinata Lina aveva preparato la colazione per tutti. Delle frittelle ripiene di formaggio locale, una delizia!

Si aggiunge a noi anche l’indiano che sta in ostello e trascorre tutto il tempo in branda, spaventato di uscire fuori. Gli indiani sono una delle popolazioni che piu’ non capisco.

Giriamo per Vilnius, sotto la pioggia, arriviamo al mercato russo, dove vendono di tutto, ma quello che ci interessa e’ il cibo, tanta carne, che si vede essere fatta direttamente da chi la vende, il profumo quasi mi attira ad assaggiarne un po’ ma resisto!

Mi procuro il fast food locale, una pasta con ripieno, di solito di carne, io scelgo quello alle patate, poi un panzerotto fritto con ripieno di funghi. Cosi’ simile ai panzerotti pugliesi!!!!

Nel pomeriggio lascio la coppia e visito il resto della citta’, che si rivela carina nel centro, ma niente di speciale. Torno in ostello e crollo in branda per un paio d’ore (la notte precedente avevo dormito sul divano a terra). In serata preparo ancora un po’ di pasta e questa volta la offro alla bellissima Anya, che aiuta Lina all’ostello, ed un nuovo ospite, un messicano che vive in u$a.

Preparo un sugo con zucchine, semplice ma abbastanza gustoso. Solite chiacchiere tra viaggiatori di sottofondo. In serata Lina propone di fare un giro dei pub piu’ gettonati e meno turistici.

Provo la birra lettone, che non mi entusiasma granche’, si accompagna ad un piatto di pane fritto spalmato di aglio. Qualcosa di leggero ed ideale se si vuole tenere alla larga i vampiri. la discussione principale parte dal mio modo di brindare, dopo aver toccato il bicchiere lo appoggio al tavolo prima di bere. Partono le varie teorie, io dico la mia.

Dopo il primo giro andiamo nel secondo pub, e’ martedi sera, non tanta gente in giro, ma la mia compagnia e’ talmente gradevole che non c’e’ bisogno di guardarsi attorno. Questa volta andiamo in un locale piu’ freddo, meno caratteristico e rustico del primo, poi decidiamo di muoverci al terzo, dove assaggeremo dei potato pancakes locali.

Arriviamo tardi e la cucina sarebbe chiusa, ma Lina e’ una ‘famosa’ in citta’ (scopro che ha partecipato anche alla vita politica) e per lei il cuoco prepara delle ottime frittate di patate, nell’attesa giochiamo al calcio balilla e discutiamo ancora di massimi sistemi, della vita etc etc…Quando arrivano i piatti, i bocconi si sciolgono in bocca, sono gustosissimi e davvero sento le patate.

Il giorno dopo, finalmente con il sole, devo ripartire…Gia’ la seconda volta che capita, doh!

In mattina faccio l’ultimo giro in centro, poi nel primo pomeriggio ho il bus per Riga, questa volta solo 4 ore di viaggio.

Arrivo nella capitale Latva, giro alla ricerca dell’ostello, il Central Riga, lo trovo con qualche difficolta’ pur essendo vicino alla stazione dei bus. Per fortuna a chiedere info tutti rispondono educatamente. Una ragazza quasi mi accompagna.

L’ostello e’ davvero economico, sui 5E a notte, compresa colazione. Arrivo in stanza, dove ci sono altri 3 ragazzi, stesi nei loro letti, l’impressione che ho non e’ positiva, ma poi con il tempo mi devo ricredere assolutamente.

Mi faccio una doccia e voglio comprare qualcosa per cenare, in ostello. Chiedo se qualcuno sa dove’ un negozio ed il ragazzo sotto la mia branda si offre di accompagnarmi. Iniziamo a parlare e…studia all’accademia di polizia!!!!! Ahi!

E’ giovanissimo, appena 20 anni e mi racconta come non sia sicuro di aver fatto la scelta giusta, gia’ va meglio!

Mi racconta di come i suoi colleghi siano gente tosta, senza scrupoli, di come la gente odii il suo lavoro. E’ giovane ma ha idee ben elaborate, parliamo di societa’, futuro, del suo paese, di religione. Facciamo la spesa e decido di preparargli della pasta. Eh gia’!

Solito italiano, ma cosa posso fare d’altro? Non ho molta scelta, o insalata o pasta. Lui non ha mai assaggiato della pasta, non sa nemmeno cosa sia! Quindi azzardo delle penne ai funghi, con un risultato discreto.

Dopo cena andiamo a fare un giro in centro, Riga e’ molto bella, anche se rovinata dall’atmosfera turistica. Locali e ristoranti ovunque, passando davanti un locale delle BELLEZZE locali guardano e sorridono, sono quasi tentato, ma poi mi ricordo di aver letto su una guida che l’80% delle ragazze lavorano cosi, fanno le ‘carine’ ti invitano a bere e guadagnano una percentuale dal locale, sulle consumazioni. Le lascio attrarre il prossimo cliente.

Continuiamo a parlare fino al ritorno in ostello, con questa luce non saprei dire che ore sono e mi stupisco di notare che sono passate le 23. In ostello incontro anche l’altro room mate, un ragazzone estone, che mi racconta la sua avventura. E’ tornato in europa dopo 2 anni trascorsi in giro tra australia, new zeland, asia. Lavorando nelle fattorie, dormendo in campeggi di hippy, comunita’ di ogni tipo, facendo squatting e di tutto di piu’. Ora e’ di ritorno da un viaggio dalla germania, dove ha la ragazza conosciuta in australia, in bici.

1300 km, con una bici acquistata a berlino a 20E. Andiamo in camera verso le 3 del mattino, dopo aver parlato di tutto.

Condividiamo lo stesso ODIO per questa societa’ materialista, basata sul successo, sul lavoro, sul denaro, su falsi valori. Dormo profondamente, non sono solo, siamo in tanti a pensare che un mondo diverso e’ possibile.

Jaak aspetta la sua ragazza tedesca nel pomeriggio e non sa come spendere la mattinata. Dopo una buona colazione in ostello, decidiamo di andare al free walking tour di Riga, ma giriamo e rigiriamo al punto dove pensavamo fosse il ritrovo senza incontrare la famosa valigetta gialla che contraddistingue la guida.
Allora continuiamo il nostro giro della città e le nostre discussioni filosofiche.
Verso le 14 lui deve andare in stazione, mentre ci avviamo per terra noto un portafogli, lo raccolgo e ritorno al vicino parco dove c’è l’opera house e dove avevo notato degli sbirri.
Lo consegno, dicendo che l’ho trovato per terra, mi chiedono i documenti, poi chiamano una squadra predisposta e mi informano che prenderà del tempo, visto che devono compilare dei form che devo firmare.
All’arrivo dei due poliziotti, mi viene chiesto di seguirli nella loro camionetta…ehi! Am I supposed to be arrested?! è quello che chiedo, ma per fortuna mi rispondono ridendo.
Dentro controllano il portafogli, contiene molte carte di credito e dei soldi, si scopre che la proprietaria lavora nella vicina Opera house, quindi uno dei due va dentro e scopre che la proprietaria è li.
Nel frattempo mi spiegano come comportarsi a Riga e di evitare le ragazze che mostrano ‘interesse’, in molti dei casi (a meno che non si sia brad pitt) lavorano per i locali, invitano a bere perchè percepiscono una percentuale, per il ‘servizio completo’ non devo nemmeno spiegare come funziona, vero?
Detto questo posso andare via, siamo tutti contenti, io che non devo aspettare più nella camionetta e gli sbirri che non devono compilare i form, in triplice copia.
Torno in ostello dove mi preparo un’insalata veloce, voglio stare in giro il più possibile, c’è una bella giornata e la trascorro all’aperto, scattando foto e passeggiando.
Noto l’enorme numero di bellissime ragazze, insieme alla Serbia, la lettonia è quella che mi ha colpito di più.
D’altronde non sono certo io a scoprire che le ragazze russe, slave e nordiche hanno qualcosa in più delle altre europee.
In serata ritorno in centro con il giovane police, ha 20 anni, è vegetariano come me e non beve molto.
Assistiamo ad un concertino all’aperto ed ho la cattiva idea di prendere una birra nel localino, oltre ad aspettare molto (perdendo della buona musica swing/jazz), la birra è pessima, almeno per me, abituato alla birra ceca.
Rientriamo in ostello, visto che il ragazzo deve andare alla sua ultima lezione della settimana il mattino seguente e deve svegliarsi alle 6.
Non facciamo i conti, però, con il nuovo compagno di stanza, un georgiano con problemi fisici gravi ma pieno di voglia di vivere e di fare. Ci invita a bere, nella sala comune, dove si uniscono 2 ragazze irlandesi.
Beviamo vodka, una ragazza mi racconta che andrà in italia a fare la au-pair, per una famiglia benestante, che le porterà anche in vacanza a capri e cortina. Fortunata!
Tra una chiacchierà ed uno shot, la serata decolla, fin troppo per l’armeno ed il giovane futuro policeman, torneranno in camera completamente ubriachi e russeranno tutto il tempo.
Al mattino il policeman non riesce ad alzarsi e salta l’ultima lezione prima degli esami…non so quanto buona è la decisione, per la sua ‘carriera’. Io ormai sono un bevitore professionista di vodka, mi alzo fresco come una rosa, seppur dormendo poco per il russare del georgiano e vado, finalmente al free walking tour. Vado insieme ad un ragazzo turco dell’ostello.
Siamo un bel gruppo e la guida è simpatico, il tempo scorre gradevolmente, visitiamo il centro, il colorato mercato vicino la stazione e poi il quartiere ‘Moscaw’, con un altro mercatino dove si trova di tutto e di più, anche cose rubate…e molto antiquariato.
Alla fine lascio la mia mancia contento di come ho speso il tempo.
Vado con il ragazzo turco a mangiare qualcosa in un bistrò vicino l’ostello.
Con poco mangiamo ottimo cibo locale fast food, pancakes e della specie di ravioli con ripieno di patate, simili ai pierogi polacchi.
Ritorno al mercato per comprare qualcosa per il lungo viaggio che dovrò affrontare il giorno dopo, in bus mi attendono 14 ore, fino a Warsaw.
Preferisco non pensare al lungo viaggio ma piuttosto al fatto che rivedrò Martyna. Ritorno in centro ad ammirare le stupende ragazze lettoni e russe, poi torno in ostello per una cena veloce. Mentre la preparo appaiono 3 angeli, sono russe e noto che attraggo la loro attenzione. Resto stupito, talmente che non traggo vantaggio e continuo a cucinare e mangiare.
In serata devo incontrare una ragazza del posto, per un drink, porto con me anche il ragazzo turco, quando usciamo dall’ostello le 3 ragazze sono fuori e passando vicino ci salutano e sorridono…mah!!!! Troppo belle per me, cosa avranno mai voluto? Non lo scoprirò mai!

Camminiamo per un pò, per raggiungere un locale non per turisti dove ho l’appuntamento, lontano dal centro.
Il Bufete Guaja è frequentato solo da chi lo conosce, l’atmosfera è amichevole, ci notano come turisti e qualcuno scambia delle chiacchiere con noi, beviamo un’altra pessima birra del luogo, finche arriva Laura, in bici e ci porta ad un centro alternativo di cultura, dove c’è una festa, con dj set ed esposizione di foto. Al nostro arrivo noto che c’è anche la guida del free walking tour.
Che bello, andare in una città nuova e scoprire che si conosce già qualcuno.
La musica è ottima, beviamo il liquore nazionale, il Melnais balzams, bello forte e parliamo di culture diverse, della globalizzazione, del turismo di massa.

Riga, serata tra gente del luogo al centro di kultura


Bella serata, che io devo interrompere presto, visto che il giorno dopo ho una sveglia alle 7 per il bus alle 8.
Saluto la piacevole compagnia e Riga, che si rivela interessante dal punto di vista umano, con un gradevole centro storico, purtroppo rovinato dall’iper sfruttamento che di questo viene fatto per il turismo.
Belle e pittoresche viette piene di ristoranti per turisti con i loro tendoni recanti scritte pubblicitarie di marche di birra e bevande varie, è questo il prezzo che dobbiamo pagare…

Il mattino dopo sono sul bus, che ha destinazione parigi, chissà quanto impiegherà! Già per raggiungere Warsaw, per me ci saranno 14 ore di sofferenza. All’inizio siamo in pochi in questo autobus a due piani e posso sdraiarmi un pò per dormire, dopo una fermata in Latvia arriviamo a Kaunas, facciamo una piccola sosta e siamo già pieni, poi Vilnius ed a questo punto il sedile di fianco al mio viene occupato da un passeggero, fine della libertà di movimento e comfort.
In polonia facciamo un altro paio di fermate, utili a sgranchirsi le gambe. Finalmente alle 20.45 (con un’ora in più data dal fuso orario), giungo nella capitale polacca. Martyna mi è venuta a prendere in auto.
Bene!

On the road…viaggio infinito da Riga a Warsaw

2 responses

  1. Grande Pedro…Amico mio…
    Un’esperienza da replicare il prima possibile!!!

    1. Speriamo caro mio, speriamo!😉

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