Diario di viaggio: Svezia!


Viaggiare è una delle mie passioni più grandi e credo di essere un discreto viaggiatore, mi informo, leggo, studio, cerco consigli sulle mie prossime destinazioni da raggiungere. Questa volta no.
Il motivo è semplice, sono andato in svezia, perchè la mia squadra, il Napoli, doveva giocare li. Punto.
A poche ore dal sorteggio uefa, che ha abbinato l’elfsborg agli azzurri, mi sono messo a cercare i primi voli disponibili, dalla rep ceca, dove vivo,  per la svezia. Questo è stato il primo errore.
La partita si giocava a Boras un semi sconosciuto paese vicino Goteborg, mentre io nella fretta avevo prenotato un volo praga-stochkolm skavsta.
Così inizia la mia avventura in svezia…
Si parte da Brno la mattina presto del mercoledi, in bus raggiungo la sempre bella praga, soprattutto in mattinata quando le orde di turisti ancora smaltiscono le sbronze della sera prima…prima di andare in aeroporto, passeggio beato per il centro.
Immagine 006Non posso resistere a questa tentazione e scatto qualche foto.

Ad ora di pranzo arrivo a nykoping. Dal sole ceco, sprofondo nella pioggia svedese.
Dall’aeroporto prendo il bus cittadino, la prima curiosità, chiedendo alle persone in fila è che il biglietto si può pagare sul bus con la carte di credito. Si bravi, e chi non ce l’ha????? E poi secondo loro per 2 € dovrei usare la c/c…???
Torno dentro il piccolissimo aeroporto ed al bancone che vende biglietti per stochkolm ne acquisto uno anche per il centro di nykoping.
Certo che se penso che a bologna per uno schifoso bus cittadino mi hanno fatto pagare 5€…dalla stazione dei treni, mi dirigo all’ostello railway prenotato via email.
‘Simpatico’ meccanismo di benvenuto, è tutto sbarrato, tutto elettronico, ci sono codici da utilizzare per entrare, per ritirare la chiave da una cassaforte…insomma si deve telefonare alla receptionist, che ti da istruzioni via telefono e per un ignorante come me, che ricarica pochissimo il diabolico cellulare è stata una brutta sorpresa. L’ostello è semplice ed un pò asettico.
Un pò per sti codici da usare, un pò perchè la cameretta sembra quella di una prigione, ma vabbè, mica lo sono davvero!!!
lascio tutto in camera e vado in centro, un viale con tanti negozi. Niente più.
Immagine 009Nella piazza della chiesa recupero una mappa dall’ufficio informazioni che mi consiglia di visitare l’harbour, la baia, seguo il fiume ed arrivo in 15-20 minuti, sotto la pioggia sempre più insistente.

Quando decido di scattare le prime foto, da pioggia si è passati a shower ed io sono completamente zuppo dai pantaloni in giù.
Ma si sa, è il bello dei viaggi!
Torno in centro, vedo il teatro cittadino, mi informo su orari e prezzi del bus per andare a Boras e prendo una decisione importante.
Il giorno seguente invece di andare alla partita andrò a stockolm! Ma si! Al diavolo il calcio moderno!
Sono arrivato fin qua, mi sono bagnato fino alle mutande per vedere nykoping e boras???? No, domani sarà dedicata alla bella capitale svedese. Ceno in ostello, con salmone svedese, pane scuro e birra locale, acquistata in un mercato.
La saletta dell’ostello si riempie di altri ospiti e la serata trascorre tranquilla, tra qualche timida chiacchiera con sottofondo di tv e commenti in svedese…
Giovedi mattina presto, mi preparo per stoccolma.
Il piano è di rientrare a nykoping per la serata, vedersi la partita in un pub e la mattina seguente ripartire per praga.
Prenoto anche la seconda notte in ostello e prendo il treno. 1 ora di viaggio, con 10 minuti di ritardo…la tanto decantata efficenza nordica. il costo del biglietto è di circa 14/15€ (sola andata). ‘Tacci loro!
Arrivo in città, non ho una mappa, se non una molto poco dettagliata presa in ostello, cerco l’insegna della ‘I’ ma senza successo, allo sbaraglio vado all’avventura. Avevo letto qualche resoconto su forum di viaggio e voglio visitare subito Gamla Stan, il centro storico, ci arrivo attrraverso uno dei tanti ponti cittadini, stochkolm è composta da tante isole ed isolette.

Immagine 016Ci sono. Devo dire che la prima impressione è buona, ciottolato e stradine strette, vicoletti e casette dai colori pastello, peccato per le cinfrusaglie esposte dai milioni di negozietti di ‘souvenir’…

Anche la mia fedele compagna, la pioggia, è sempre con me. Dopo un ora a camminare, mi devo riparare in un passaggio, che mi permette di ammirare la vista della parte della città situata sull’isola più grande: sodermalm.
Aspetto che cali l’intensità della pioggia e mi avventuro, ancora senza mappa e guidato questa volta dalla fame. I primi morsi si affacciavano e volevo evitare il centro storico. La passeggiata nel quartiere diventa più lunga di quanto immaginassi.
Approccio un paio di ristoranti che offrono menù a prezzo fisso. Pranzare a stockolm può essere non tanto costoso, se si scelgono le offerte che quasi tutti i ristoranti espongono a pranzo, circa 9€ con un piatto e bevande incluse.
Ma la mia testardaggine mi ha detto che devo provare le polpettine svedesi, mittbullar o qualcosa del genere (non prendete questo racconto come fonte di informazioni utili!!!) ma non le trovo esposte.
Mi ritrovo a passeggiare senza meta, arrivo nelle vicinanze di uno stadio di caclcio e la mente mi ricorda che ero partito per questo motivo…
Attraverso un parco cittadino ma completamente perso, decido di risalire verso le strade trafficate, arrivo vicino un ponte, cerco di leggere le direzioni stradali e seguo per il centro, seguendo il fiume.

Immagine 019Cammino per 2 km, scattando qualche foto.

Immagine 020Una volta ritornato in centro, ebbene si, proprio nel centro che volevo evitare, decido di mangiare…in un irish pub!!! Ma avevano le polpettine nel menu, quindi perchè no?

Immagine 027Dopo pranzo ripasseggio nel quartiere di Gamla Stan, fotografo il vicoletto più piccolo, visito il palazzo reale e poi mi dedico alla zona nord della città.

Credo di non aver mai visto tanti negozi in vita mia.
Ho visitato londra, vissuto a milano e dublino, ma Norrmalm, è a mio modesto punto di vista la strada più commerciale da me vista.
Tutti hanno una borsa in mano, tutti acquistano, visitano negozi, guardano vetrine…
Pur essendo contrario al consumismo, soprattutto se sfrenato, devo dire che lo stile svedese mi piace.

Immagine 040Ordinato anche in quest’orgia moderna, tant’è che in una piazzetta, mi faccio rapire dai bei colori di una bancarella di frutta e verdure

Immagine 042Mi dedico una pausa, anche per espletare delle esigenze fisiologiche nella organizzata casa della cultura, dove posso ammirare la completezza della città in una miniatura:

Si è fatta sera e prendo il treno di ritorno.
In fretta mi cambio in ostello e vado verso un bar che avevo visto la sera prima. Devo vedermi la partita del Napoliiiii!!!!!
Era il motivo di questo mio viaggio…Mi siedo al bancone ed il barista mi sgama subito…’italian?’, mi chiede, ‘No…Napoli!’ rispondo.
Inizio a bere la birra locale, falcon per un onesto 2,5€ a pinta (da 40 cl…).
Certo non è granchè, ma…al barista sono simpatico e mi allunga una ciotola di popcorn, scambiamo due chiacchiere e mi dice che vinceremo 2-0. Magari, penso io.
Dopo un pò si siede a mio fianco un ragazzo, tra una cosa e l’altra iniziamo a parlare. E’ un dottore cipriota, che vive e lavora li.
Lo raggiungono colleghi e colleghe…soprattutto colleghe… Cool
Il Napoli segna, uno due volte, le birre aumentano, 3, 4 volte.
Giro di liquori, tracannati al volo, l’atmosfera si riscalda. Cosa dire delle ragazze svedesi?
Belle, bellissime, di giorno irrangiungibili, fredde e poco amichevoli, ma, almeno quelle incontrate da me…in serata si sono trasformate.
Faccio il bravo ragazzo, il Napoli ha vinto, il barista aveva ragione, sono contento così, e poi domani mattina presto devo ripartire.
Bella chiacchierata, anche su temi ‘scottanti’, con una ragazza svedese che fa l’infermiera a nykoping.
Invito rifiutato, sono un galantuomo (ed un fesso?), ma ci scambiamo i numeri. Per me la serata finisce, li lascio bere e divertirsi ancora. La mattina seguente, mi alzo prestissimo per fare l’ultima passeggiata in centro, vorrei andare a piedi in aeroporto, per passeggiare in un bosco che avevo visto, ma poi opto per l’auobus. Atterro a praga, prendo il bus per brno, cerco di dormire un pò, ricevo un sms ed un invito a tornare a stoccolma…Ci tornerò (forse)…

 

Visit my website: budgeteurotrip.com

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