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Diario di viaggio: Romania e Moldavia

2013-06-01 12.20.08Chi viaggia ha delle mete che desidera raggiungere durante il corso della vita, da giovane sognavo Dublino e l’ho visitata quando avevo 18 anni (ritornandoci per vivere e lavorare, dopo più di 10 anni), Londra, in un incredibile viaggio quando avevo circa 20 anni, Barcelona, che ho visitato la prima volta nel 2000, Belgrado, raggiunta per la prima volta in un caldissimo maggio del 2007, Istanbul, che ho velocemente ammirato lo scorso aprile e, per finire, la transilvania.

Questa mitica terra, fino a pochi mesi fa era nella mia lista di cose da fare ed ecco come è andata:

Prima tappa Targu Mures

Arrivo all’aeroporto ‘Transilvania’, per raggiungere il centro c’è un bus-navetta che costa troppo, decido di fare autostop, attraverso la strada che costeggia l’aeroporto, dove sfrecciano molte auto, c’è un ragazzo che ha avuto la mia stessa idea, è un rumeno ma vive in germania, proviamo per circa una quindicina di minuti, ma le auto passano troppo velocemente e non è comodo fermarsi sul bordo della strada, decidiamo di dividere un taxi, che ci costa comunque meno che aver pagato il bus. Arrivo in una pensioncina che ho prenotato dall’italia, non esistono ostelli in questa cittadina, per questo ho deciso che il giorno dopo mi rimetterò in viaggio. La signora parla un poco d’italiano, la camera è pulita e fin troppo grande per me abituato a condividere questo spazio con altri viaggiatori. Vado in centro per cercare qualcosa da mangiare e da vedere. Passo vicino ad una vecchia fortezza, poi raggiungo l’area pedonale e commerciale, dove in molti passeggiano, il bel palazzo della cultura, ma non noto altro d’interessante. Anche il cibo è appena sufficiente, come nel resto della romania, tra le nazioni balcaniche è quella che offre di meno in termini culinari. Rientro in camera presto, visto che non ho la sensazione che ci sia qualcosa da vedere. Il mattino seguente, dopo una buona colazione, m’incammino verso Brasov, percorro una lunga strada alla ricerca di un buon posto per chiedere un passaggio, cammino anche troppo, visto che quando decido di preparare un cartello con la scritta della mia destinazione, ho subito la fortuna di trovare qualcuno disposto a farmi salire. E’ un furgoncino, con altre persone, fare autostop e condividere le spese di viaggio è molto comune in romania. Nessuno parla inglese, come spesso accade tra i non giovani, comunque, in qualche modo, ho modo di conversare con l’autista, in fondo un po’ d’italiano viene capito dai rumeni. 2013-06-01 09.21.13Passiamo attraverso paesini e villaggi, mi spiega che molti tedeschi abitavano quest’area ma sono stati cacciati con l’avvento del comunismo e le loro case sono state prese dai rumeni. La regione è montuosa, ma nelle zone collinari e pianeggianti tutto si basa sull’agricoltura. Passiamo da Sighisoara, paese che ha dato i natali al più celebre personaggio della transilvania, il vampiro Dracula. Quando s’iniziano ad intravedere alti monti, con qualche traccia di neve ancora sulle cime, è il segnale che ci stiamo avvicinando a Brasov, una delle città più belle della regione e dell’intera nazione. La prima notte la trascorrerò ospite di una ragazza, grazie al couchsurfing. Devo aspettare che esca da lavoro, per cui mangio qualcosa e poi giro un poco nella zona dove abita. Non è facile trovare un bar, pub o ristorante, sembra che solo banche e negozi di alimentari siano aperti. Laura mi avvisa che è pronta per incontrarmi ed andare a casa sua. Iniziamo a parlare, scoprendo di condividere molte idee, quali l’avversione al consumismo, alle politiche del globalismo e capitalismo, mentre siamo a favore di uno stile di vita semplice, a contatto con la natura, il rispetto verso Gaia e tanto altro. Laura prepara una cena con prodotti genuini, della terra coltivata dai suoi parenti, in un paesino poco distante da Brasov. Il giorno seguente lei andrà al festival internazionale cinematografico di Cluji, una bella cittadina rumena, piena di studenti universitari), per cui non potrà ospitarmi. Mentre l’aiuto a pulire le patate, realmente sporche di terra, continuiamo a chiacchierare piacevolmente, mangiamo e beviamo un liquore dolce che prepara il padre. Dopo cena si scatena una tempesta e quindi rimaniamo a casa, parlando ancora di viaggi per qualche tempo, finché si fa ora di andare a dormire. La conoscenza con Laura finisce qui, mi lascia le chiavi di casa, domani mattina lei andrà via presto ed io posso alzarmi quando voglio, lasciando le chiavi nella cassetta della posta. Gentilissima!!!!

2013-06-01 09.31.46Al mattino mi metto alla ricerca di un ostello, finalmente scopro la parte vecchia della città, molto bella, con la famosa chiesa nera, le antiche mura e le torri.

Purtroppo non trovo alcuna compagnia in ostello, un grosso gruppo di americani sta appena andando via e rimaniamo in pochi. Il resto della giornata lo dedico alla visita della cittadina, il tempo non è bello, altrimenti sarei potuto inoltrarmi nei bei boschi che la circondano. Anche se è venerdì sera non ho voglia di uscire, il giorno dopo andrò a visitare il castello di Bran, da tutti (erroneamente) considerato il castello di dracula.

Mi sveglio presto, il tempo è ancora incerto, devo andare in centro, prendere un bus per la fermata degli autobus, conosco un gruppo di studentesse che stanno facendo volontariato in città e che vanno a vedere il castello, mi aggrego, giusto per scambiare qualche parola, visto che ieri non l’ho quasi fatto.

 

 

2013-06-01 10.59.18Arriviamo a Bran in circa mezz’ora, mi guardo attorno, c’è abbastanza gente in fila per entrare, l’area è accessibile solo pagando un ingresso, si vede che di questo posto ne hanno fatto un’attrazione per turisti. Anche se non è tra i castelli più belli, a me è comunque piaciuto, piccolo, compatto, ma suggestivo, seppure con tutte le persone che lo visitano. Immagino che d’inverno, con la neve e qualche centinaio d’anni fa, doveva fare il suo effetto.

Questo castello permette la visuale degli accessi nella vallata, serviva per individuare i viaggiatori che avevano attraversato la foresta (Transilvania, significa proprio questo) e far pagare loro una tassa per il passaggio alla città, una specie di moderno casello autostradale.

 

2013-06-01 16.06.20Dopo un paio d’ore nel castello è ora di ritornare a Brasov e vedere per bene la cittadina (vedi foto in fondo alla pagina), mi inoltro in qualche breve percorso nei boschi che la circondano, faccio il giro delle mura antiche e visito le torri dalle quali ammiro la vista dall’alto. Visto il cattivo tempo non riesco ad andare sulla cima più alta, raggiungibile con una cabinovia e segnalata dalla scritta in stile ‘Hollywood’. In ostello conosco un ragazzo olandese ed andiamo a bere una birra in centro, ma la sua compagnia non è gradevole, né l’assenza di divieto di fumo nei locali, infastidito da entrambi decido di rientrare in ostello.

La domenica mattina lascio l’ostello e la transilvania, che si è rivelata un po’ diversa da come l’avevo immaginata, è vero che un paio di giorni sono pochi per capire bene un posto, comunque mi è sembrata molto più ‘austriaca’ che rumena, in effetti l’influenza del vecchio regno austro-ungarico è forte, la comunità ungherese è molto numerosa, le montagne ed il verde si contrappongono alle tipiche pianure rumene. La mia prossima destinazione è la capitale, Bucharest. Per arrivarci decido di prendere un bus, visto che piove e non voglio aspettare un passaggio sotto la pioggia ed il freddo. Faccio conoscenza con un simpatico giapponese, parliamo di viaggi ed il tempo per arrivare a destinazione vola via. Per raggiungere l’ostello prendo la metro fino al centro, quando arrivo si sta scatenando un temporale sulla città. Aspetto sotto i corridoi della metropolitana, che si stanno allagando, quando decido di uscire in pochi minuti sono tutto bagnato e devo ripararmi sotto i portoni dei palazzi. Non so dove sono e come arrivare in ostello, provo a chiedere ma nessuno sembra saperlo, finché una ragazza decide di accompagnarmi, visto che abita nei paraggi. Nella decina di minuti che percorriamo siamo travolti dalla forte pioggia, raggiungo l’ostello e finalmente posso ripararmi, farmi una doccia e mettere ad asciugare i miei vestiti. Il posto è molto bello e gradevole, aspetto che finisca la pioggia per cercare qualcosa da mangiare ed iniziare ad esplorare la città.

2013-06-03 12.35.47

Lunedi, finalmente splende il sole, giro nel centro, noleggio una bici e vedo la bella zona dei parchi, a nord, faccio qualche foto (in fondo alla pagina) e rientro in ostello nel primo pomeriggio, incontro la proprietaria, una simpaticissima ragazza, con cui mi fermo a parlare e bere qualche birra nel bel giardino, arredato con tende e tavolini. In serata voglio andare al free walking tour, ma, come nel giorno precedente, un violento temporale rovina il mio piano. Non mi rimane che starmene in ostello, sapendo che il giorno dopo ho un lungo viaggio.

 

 

 

2013-06-04 08.53.18Destinazione Chisinau, Moldova. Il mini-bus da 9 posti è pieno, nessuno parla inglese e quindi mi annoio un poco, attraversiamo buona parte della romania orientale, noto come anche i piccoli paesi non siamo in condizioni cattive, anche se non sono belli, sembrano in ordine e puliti. Mi diverto ad osservare l’autista che saluta gli altri mezzi che fanno il suo lavoro, segnala la presenza di controlli della polizia ed altro. Dopo circa 3 ore di viaggio ci fermiamo per la pausa pranzo, in un ristorante, sgranchirsi le gambe è d’obbligo, così come usare il bagno. Quando raggiungiamo la frontiera abbiamo un problema, uno dei ragazzi a bordo ha il visto scaduto, è stato in romania troppo a lungo. Ci fermano per quasi un’ora, una ragazza ha una crisi, piange perché avrebbe dovuto prendere l’ultimo bus per portarla al suo paesino. Quando provo a dirle che se ha problemi ed ha perso la coincidenza può fermarsi a Chisinau, l’ostello dove andrò costa 5€, mi chiede di dove sono e quando le dico che sono italiano, va via urlando, credo che abbia capito qualcos’altro!!!!!

Alla fine arriviamo con circa mezz’ora di ritardo, spero sia riuscita ad arrivare a casa, io trovo facilmente l’ostello, dopo aver lasciato lo zaino, vado a fare due passi, non c’è molto da vedere, per fortuna ci sono dei parchi dove in molti si radunano per godere del bel tempo. I viali principali sono pieni di banche e centri di cambio valuta, scopro che un’altissima percentuale di moldavi lavora in italia e nel resto d’europa, per cui quando rientrano cambiano gli € in valuta locale. Mangio delle deliziose mini torte salate, ripiene di patate e verdura, poi prendo delle birre locali, con il nome della città e rientro a bere in ostello. Speravo di incontrare qualcuno che volesse uscire ma sono quasi tutti giapponesi e preferiscono restare sui loro letti.

2013-06-04 20.23.21Il nuovo giorno a Chisinau è soleggiato, per cui scendo presto, voglio visitare il resto della città, arrivo ad un grande parco con un lago, c’è poca gente e noto un gruppo di bimbi che si allena in qualche arte marziale, tirando calci ad un albero, il maestro parla russo, la moldova faceva parte della ex-unione sovietica e sono molti a parlare il russo. La parte più interessante della città è il mercato cittadino, immenso, dove praticamente chiunque si reca durante la giornata. Gli stand della verdura e frutta sono colorati e pieni di prodotti organici, c’è la zona dove vendono biscotti di ogni tipo, acquistabili ad unità, poi le uova, la carne, vestiti e tanto altro. Nella zona al coperto vendono formaggi e affettati, gli odori sono forti e gustosi, mi invitano ad assaggiare, quando dico di essere italiano molte signore mi dicono qualche parola, per far capire che hanno lavorato da noi. Fuori l’area del mercato ci sono tantissime persone che improvvisano dei banchetti all’aperto, vendono di tutto, vestiti usati, utensili, prodotti d’artigianato. Mangio qualche cosa e poi mi chiedo dove si prende il mini-bus per Tiraspol, nella regione semi-indipendente della Transinistria.

2013-06-05 12.55.18 Questa regione si è auto proclamata indipendente, non venendo riconosciuta da nessuno stato, eppure ha un proprio parlamento, presidente, moneta e tutto ciò che determina uno stato. Chi ha letto qualche libro di Lilin, tipo educazione siberiana, dovrebbe poter avere un’idea del posto. Sono curiosissimo di vedere con i miei occhi quanto descritto nei libri, anche se già nel mio viaggio da Sofia a Belgrado avevo conosciuto un russo che vive a Tiraspol e mi aveva fatto capire che quanto raccontato è semplicemente una bufala.

Comunque, meglio avere un’opinione dopo aver visto di persona. Un paio di russi a cui chiedo come arrivare a Tiraspol mi invitano a seguirli, sono troppo energici, chiedo quanto mi costa, dicono 50$, come????!!!! Stiamo parlando di nemmeno 50 km di distanza, abbassano il prezzo a 25$, ma rifiuto, quando trovo il mini-bus mi costa un paio di €, è vero che è più lento, si ferma in strada a chi chiede di salire, ma anche questo fa parte dell’esperienza. Così come l’arrivo alla ‘frontiera’ (che chiaramente non esiste ufficialmente), veniamo fermati da guardie armate, dobbiamo ‘registrarci’ compilando un foglio in russo con i nostri dati, va presentato quando si esce dalla ‘nazione’. A Tiraspol mi aspetta Mike, un ragazzo che ho contattato tramite couchsurfing, mi fa da cicerone, raccontandomi della città e del paese (alcune foto in fondo alla pagina). È incredibile vedere i vecchi simboli della falce e martello, della vecchia URSS ancora in uso in questo lembo di terra, così come la statua di Lenin. Gli racconto dei libri di Lilin (il figlioccio di saviano, non il grande statista russa) e mi conferma che si tratta di storie completamente inventate, mafia siberiana, lotte tra gang di giovani, uso di coltelli ed armi in strada, tutto questo non si è mai sentito. 2013-06-08 15.13.20Beviamo una vodka del posto, che a suo dire è tra le migliori ed una birra fatta in città, completamente organica, tanto che la sua data di scadenza è di pochissimi giorni dopo l’imbottigliamento. Prendo l’ultimo mini-bus per rientrare nella capitale moldava. Avrei voglia di uscire ma l’unico ospite dell’ostello è il giapponese che ho sempre visto sdraiato sul suo letto. La breve visita in Modavia/transinistria è finita, il giorno dopo ritorno a Bucharest, con lo stesso autista dell’andata, questa volta senza perdere molto tempo al confine. Ritorno all’ostello che tanto mi era piaciuto, siamo nel fine settimana e le camere sono piene, un ragazzo olandese mostra una maglia che commemora lo scudetto del Napoli di Maradona. Esco per partecipare ad un meeting organizzato da couchsurfing, ci sono alcuni giovani di Bucharest ed altri viaggiatori, un italiano di Trieste è tra i più simpatici, beviamo qualcosa, poi rientro in ostello, ammirando le strade piene di giovani pronti a divertirsi, la capitale di notte è forse più bella che di giorno, viva ed elettrizzante. Il mio viaggio sta giungendo alla fine, l’ultima tappa è Constanta, sul mar nero, dove mi aspettano Sara e gli altri amici conosciuti in viaggi precedenti, tramite couchsurfing. Sarò ospite per un paio di giorni, andando al mare, visitando Vama Veche, un paesino che si è trasformato in ritrovo di giovani, hippy, nudisti e festaioli vari, trascorrendo bel tempo con i miei amici ed i loro bellissimi cani.

 

2013-06-01 09.32.07 2013-06-01 09.32.28

Castello di Bran:

2013-06-01 10.45.55  2013-06-01 11.08.41 2013-06-01 11.10.54 2013-06-01 11.12.00 2013-06-01 11.12.19 2013-06-01 11.17.39 2013-06-01 11.18.03  2013-06-01 11.19.11 2013-06-01 11.20.03 2013-06-01 11.20.33 2013-06-01 11.18.21

2013-06-01 11.21.11 2013-06-01 11.21.55 2013-06-01 11.22.16 2013-06-01 11.22.35 2013-06-01 11.23.25 2013-06-01 11.23.42   2013-06-01 11.31.33  2013-06-01 11.39.26  2013-06-01 11.40.20 2013-06-01 11.41.10 2013-06-01 11.41.25 2013-06-01 11.42.11 2013-06-01 11.42.28 2013-06-01 11.43.16 2013-06-01 11.45.15 2013-06-01 11.46.59 2013-06-01 11.47.35  2013-06-01 11.49.07  2013-06-01 11.50.52

2013-06-01 11.51.31 2013-06-01 11.56.14 2013-06-01 11.57.55 2013-06-01 11.49.39

2013-06-01 12.01.31 2013-06-01 12.07.13 2013-06-01 12.07.41 2013-06-01 12.08.08 2013-06-01 12.02.40 2013-06-01 12.13.21

Cittadina:

2013-06-01 12.22.27 2013-06-01 12.22.57 2013-06-01 12.29.10 2013-06-01 12.29.28

 

Brasov:

2013-06-01 15.50.26 2013-06-01 15.51.10 2013-06-01 15.53.22  2013-06-01 16.01.18

2013-06-01 15.54.28 2013-06-01 15.57.56   2013-06-01 16.06.43 2013-06-01 16.07.16 2013-06-01 16.07.52 2013-06-01 16.08.08 2013-06-01 16.11.08 2013-06-01 16.13.12 2013-06-01 16.13.28     2013-06-01 16.32.34

2013-06-01 16.46.37 2013-06-01 16.49.14 2013-06-01 17.14.21 2013-06-01 17.22.40

 

2013-06-02 18.52.08 Bucharest

2013-06-02 19.08.55 2013-06-02 19.09.18  2013-06-02 19.33.17 2013-06-02 19.36.54 2013-06-02 19.37.19 2013-06-02 19.52.22 2013-06-02 20.03.27 2013-06-02 20.04.04 2013-06-02 20.04.59 2013-06-02 20.05.23 2013-06-02 20.05.57 2013-06-02 20.06.16 2013-06-02 20.07.05 2013-06-03 11.20.21

2013-06-03 10.58.10 2013-06-03 10.59.34

2013-06-03 11.22.51 2013-06-03 11.24.17 2013-06-03 11.27.18 2013-06-03 11.30.41  2013-06-03 11.48.56 2013-06-03 11.53.50

2013-06-03 12.04.24 2013-06-03 12.09.13 2013-06-03 12.12.13 2013-06-03 12.29.16  2013-06-03 15.49.50 in ostello

2013-06-03 16.01.34 2013-06-03 16.18.43 2013-06-03 19.09.26 2013-06-03 19.44.24

Direzione Moldavia e Chisinau:

2013-06-04 16.41.30 2013-06-04 19.44.29 2013-06-04 19.45.03 2013-06-04 19.45.29

2013-06-04 19.45.41

2013-06-04 19.46.57 2013-06-04 20.11.38 2013-06-04 20.52.06

2013-06-04 21.58.38

 2013-06-05 08.05.58 2013-06-05 09.41.20 2013-06-06 09.37.20

2013-06-05 09.41.56 imprevisti…

2013-06-05 09.45.43 2013-06-05 09.47.05

2013-06-05 09.50.02 2013-06-05 09.59.18  2013-06-05 10.02.08

2013-06-05 10.07.07 carabinieri in moldavia????

 

2013-06-05 10.12.39  2013-06-05 10.23.33

2013-06-05 10.21.47 piccoli che si allenano nel parco

Sotto mercato di Chisinau

2013-06-05 10.53.29 2013-06-05 10.58.03

2013-06-05 11.02.39 2013-06-05 11.09.58 2013-06-05 11.13.24 2013-06-05 12.27.17

 

verso la transinistria…

2013-06-05 13.55.09  2013-06-05 14.22.49 2013-06-05 14.25.11 2013-06-05 14.25.25 2013-06-05 14.29.59 2013-06-05 14.30.35 2013-06-05 15.06.54

2013-06-05 15.18.51 2013-06-05 15.19.00  2013-06-05 15.24.44 Tiraspol…

2013-06-05 15.27.56  mister Lenin @ Tiraspol

2013-06-05 17.21.20 birra biolgica di Tiraspol

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Racconto di viaggio: Costanza, Varna, Istanbul…parte prima

busQuesto racconto inizia dalla fine del precedente viaggio attraverso la ex-jugoslavia, esattamente da una telefonata. Era di un ragazzo tedesco, Max, che avevo conosciuto in un ostello a Ljubljana. Aveva dimenticato la sua macchina fotografica nell’auto di una mia amica. Mi chiedeva di spedirgliela in qualche modo, ma visto che era in viaggio non sapeva di preciso dove sarebbe stato. Max mi disse che verso la metà di maggio si sarebbe fermato ad Istanbul per qualche giorno, per incontrare la sorella. Fu così che decisi che nel mio prossimo viaggio avrei visitato 6 nazioni (Romania, Bulgaria, Turchia, Serbia, Ungheria e Rep Ceca) ed 8 città (Costanza, Varna, Istanbul, Plovdiv, Sofia, Belgrado, Budapest, Brno).

Per consegnare una macchina fotografica ad un backpacker come me!

Prima tappa: milano-Costanza

In aeroporto mentre aspetto l’imbarco incontro un ragazzo italiano, che va a trovare la ragazza (greca) che vive nella città rumena sul mar nero. Il nostro arrivo è previsto in tarda nottata ed io andrò a dormire a casa di una ragazza contattata attraverso couchsurfing. Non ci sono mezzi che mi possano portare dall’aeroporto a Costanza, la ragazza (Sara) si è offerta di venirmi a prendere ma non conoscendola, chiedo al ragazzo italiano se potrebbe darmi un passaggio, nel caso Sara non dovesse presentarsi.

2013-04-19 01.46.08Invece Sara è li che mi aspetta, insieme al suo ragazzo (Tomy), ad un suo amico (Costantin) ed ad una ragazza francese (Valentine), anche lei ospite a casa sua ed i suoi bellissimi cani. Arriviamo, lascio lo zaino ed andiamo a fare un giro della città, la seconda per grandezza in Romania. Fu fondata come colonia greca, ma non ha quasi niente che ricordi il suo passato. Oggi è una località turistica, sul mar nero, frequentata d’estate e abbandonata d’inverno, come ci rendiamo conto il giorno seguente, facendo una passeggiata in bici sul lungomare. La stagione si sta avvicinando ed i preparativi sono in corso, ma si vedono anche i molti locali e strutture lasciati a se stessi nei mesi freddi. Dopo una breve sosta sulla spiaggia per far giocare i due cani di Sara, rientriamo in città per un pranzo in un ristorante tipico, dove assaggio delle verdure cotte accompagnate da palline di polenta e formaggio locale. Non male ma nemmeno qualcosa che ricorderò a lungo. Dopo il 2013-04-19 14.16.32pranzo Sara e Tomy vanno a casa, mentre io rimango con Valentine a scoprire la città, ma soprattutto il mare con le tante conchiglie sparse sulla spiaggia ed i chiassosi gabbiani. La ragazza è interessante, giovanissima e minuta sta viaggiando da sola in Romania ed ha viaggiato allo stesso modo in Tunisia e Marocco. Sono affascinato dal coraggio con cui alcune ragazze affrontano viaggi non proprio in stile ‘alpitour’, da sole e con uno zaino in spalla, da backpackers.

Ci raccontiamo le nostre esperienze mentre sorseggiamo un thè in una sala di una libreria in centro, ascolto volentieri la sua storia, quella di una studentessa amante di letteratura francese, che vive da sola da molti anni, che si mantiene lavorando e che ama viaggiare.

Quando rientriamo a casa, Sara e Tomy decidono che possiamo ordinare una cena 2013-04-20 00.56.25mediorientale, a base di falafel, humus ed altre delizie, poi andiamo in un pub dove ci aspettano dei loro amici, curiosi di conoscere un italiano ed una francese in visita nella loro città. Sorin e Flory sono una coppia affiatata, amante dei viaggi, del mare e del naturismo. Lui si dedica a Valentine, felice di poter rispolverare il suo francese, mentre io parlo con Flory. Conoscono l’italia e l’adorano, come molti rumeni d’altronde. Volutamente mi comporto da ‘cafone’ con 2 ragazze che stanno allo stesso tavolo e che vorrebbero parlare in italiano con me, ma preferisco parlare in inglese, così finisco per snobbare clamorosamente queste due belle ragazze. Cose che succedono a chi viaggia!!! La serata continua in un giro di locali nel centro, ma devo dire che per essere venerdì c’è pochissima gente. Finalmente troviamo un posto migliore, il coyote ugly, musica varia, un mix di clienti, dal fighetto all’alternativo ed un lungo bancone con ragazze che ci ballano sopra.

2013-04-20 12.08.46Seconda tappa: Costanza-Varna

Il mattino seguente sia io che Valentine siamo in partenza, lei con destinazione transilvania, io verso la Bulgaria, Varna. Dopo un caffè e le ultime parole scambiate con i nuovi gentilissimi amici, saluto Sara e Tomy, che sono stati dei generosi padroni di casa, con la promessa di rivederci e restare in contatto.

Sorin e Flory accompagnano me e Valentine alla stazione dei treni, saluto anche loro e mi dirigo sulla strada verso il confine bulgaro, ho deciso di fare autostop. Preparo un cartello con la scritta BG (bulgaria) e mi piazzo in attesa di qualche generoso autista. Passano una ventina di minuti, ma niente, allora aggiungo al cartello le destinazioni Varna e Mangalia (città rumena al confine).

2013-04-20 15.33.23Questa volta va meglio, dopo una decina di minuti si ferma una macchina ed un giovane mi invita a salire su. Va a Mangalia, è rumeno ed iniziamo a chiacchierare, incuriosito dal mio modo di viaggiare. Ad un certo punto telefona a qualcuno e capisco che parla di me, sono un poco preoccupato, ma tutto si risolve al meglio, stava chiamando la sua ragazza che vive sulla strada per Mangalia, difatti dopo un po’ passiamo da li, lei è affacciata al balcone e ci saluta, incuriosita della storia di un italiano che fa autostop in Romania…

Dopo una mezz’ora di viaggio arriviamo a destinazione, ora mi tocca arrivare in Bulgaria, aspetto un minivan che mi porti a Vama Veche e poi da li vedrò. Nell’attesa compro dell’acqua ed un panino, pago e poi mi sento chiamare, non avevo preso il resto … poi diciamo dei rumeni!!!!

Dopo una lunga attesa, per pochi minuti di viaggio, arrivo a Vama Veche, che letteralmente significa vecchia dogana, un tempo era un villaggio di pescatori, mentre ora è un attivo borgo frequentato da studenti e giovani, che ogni anno, a partire dalla pasqua ortodossa si ritrovano qui per festeggiare, bere, divertirsi. Anche in maniera estrema, nudismo e droghe sono molto diffusi e tollerati. Ma io sono in viaggio verso Varna e non posso fermarmi. Continuo a fare autostop, un auto mi supera, poi si ferma, torna indietro, mi dicono che arrivano alla dogana, che mi possono lasciare li. Accetto ed in pochi minuti siamo arrivati.

A piedi l’attraverso, mentre i due ragazzi che mi hanno dato il passaggio si fermano al duty free. Io proseguo, sotto un sole caldo di un sabato pomeriggio di piena primavera. Piccolo particolare, ho uno zaino di 10 kg sulle spalle, che mi accompagnerà per i quasi 15 km che mi separano dal primo paesino. Le auto che passano sono pochissime e quindi sono sfortunato nella mia ricerca di un passaggio. Arrivo al primo paesino e chiedo di un bus per Varna, ma mi fanno capire che non c’è ne sono … sono distante più di 100 km dalla mia prossima destinazione, sono stanco ed è pomeriggio inoltrato. Non male come situazione!

2013-04-20 17.23.30Ad un certo punto vedo un furgone che scarica oggetti in un negozio, chiedo se mi può dare uno strappo fino alla prossima cittadina, il tizio sbiascica qualcosa che sembra un no, insisto e lui mi dice di salire su ed aspettarmi. Finisce la consegna e mette in moto. Non parla inglese, io non parlo bulgaro, ma gli faccio capire che devo arrivare a Varna in qualche modo. Al prossimo paesino si ferma a fare un’altra consegna e mi dice di aspettare. Ripartiamo ancora ed arriviamo in un altro posto, stessa cosa, scende, scarica della merce, piccoli articoli da regalo, souvenir, poi ripartiamo. Iniziamo a conoscerci meglio, ci presentiamo, mi racconta della sua vita, della sua famiglia e mi da un biglietto da visita.

C’è scritto Varna, faccio vedere fiero che posso leggere il cirillico, annuisce con un breve sorriso.

Intanto il viaggio prosegue ed io non so dove mi fermerà, alle fermate successive mi offro di aiutarlo a scaricare la merce, ma lui preferisce fare da solo, lasciandomi aspettare sul furgone. Così paesino dopo paesino, fermata dopo fermata, capisco che mi porterà fino a Varna, dove vive. Mica facile se non si parla la stessa lingua o nessuna in comune!!! Mi va benissimo, cerco di fare compagnia a questo mio coetaneo, che per vivere distribuisce articoli vari lungo la costa del mar nero bulgara, ogni giorno, facendo 100 km in una direzione ed altrettanti per ritornare a casa. E’ sporco, sudato, fuma come un turco e parla poco. La sua donna lo ha lasciato e vede i suoi figli molto raramente. In tutto questo ha dato una mano ad un italiano che viaggia per passione e che non vuole lavorare né avere una famiglia.

2013-04-20 22.09.57Quando ci avviciniamo a Varna riconosco alcune destinazioni turistiche famose, Albena, Kavarna (dove un sindaco con la passione per il rock ha creato un festival ed ci ha fatto suonare i metallica … credo, ma non ne sono sicuro!). Una volta in città mi chiede dove devo andare, ho prenotato un ostello e ricordo alcune indicazioni per arrivarci, ma lui non conosce il posto. Mi faccio fermare vicino la cattedrale, lo saluto e lo ringrazio, è stato di grosso aiuto!

Trovo senza problemi l’ostello chiedendo informazioni in giro. Dopo una doverosa doccia vado alla ricerca di qualcosa da mangiare, memore dei bei ricordi avuti in una precedente visita in Bulgaria, cerco un panificio dove hanno delle paste salate troppo buone, ripiene di formaggio locale. Sono troppo stanco per visitare la città e vado a dormire. Non ho fatto i conti, però, con uno strano tizio che sta in camera con me.

2013-04-21 14.54.46Un tedesco che stava dormendo al mio arrivo, si sveglia ed esce nel pieno della notte (portandosi lo zaino e facendo un casino nel prepararlo) e poi rientra al mattino, rimettendosi a dormire. Mah!!!!

È domenica, alle 1130 c’è il free walking tour e scopro di essere l’unico ‘turista’, per cui mi godo la visita guidata ‘personalizzata’, interessante, ma anche un po’ pallosa, essendo l’unico a doverla ascoltare. Dopo pranzo vado a fare due passi sul lungo mare, rivisitando i posti del tour, come a metabolizzarli meglio.

Il giorno seguente mi attende Istanbul, che insieme a Costanza sarà l’unica città che non avevo mai visitato prima.

2013-04-22 14.56.43Terza tappa: Varna-Istanbul

Dalla stazione dei bus partono diverse corse verso la capitale turca, su internet avevo letto buone recensioni sulla Tourizm, in effetti il mezzo è comodo, ha un servizio hostess, con snack ed acqua offerti e dei mini-schermi posti sul sedile anteriore, che però non posso sfruttare, essendo i film proposti solo in turco. Dopo aver attraversato la costa e l’entroterra bulgaro, arriviamo al confine, dove riceviamo il visto d’ingresso e siamo sottoposti ad un severo controllo dei documenti e dei bagagli, facendoci scendere dal mezzo. Una volta entrati in Turchia mi sorprendo di vederla più progredita rispetto ai paesi rumeni e bulgari. Arrivare ad Istanbul via terra ti fa capire molto di questo paese e di questa città. Entrambi sono in continua crescita. La città è enorme. Noto delle bandiere enormi appese su lunghi fili che collegano grattacieli. Con circa 15 milioni di abitanti Istanbul è tra le città più popolose mai visitate. Il terminal dei bus è enorme, disposto su più piani. Faccio fatica a capire come devo raggiungere il centro, ma dopo un po’ di giri e grazie alla disponibilità e cortesia dei turchi, prendo la metro in direzione centro. Per accedervi bisogna acquistare dei gettoni – jeton. Ogni jeton da diritto ad un viaggio (non importa quanto lungo). Ogni volta che si cambia mezzo si deve usare un nuovo gettone. Quindi metro e poi un tram moderno mi portano nel cuore della zona turistica, Sultanhamet, dove ho un ostello prenotato. Lascio lo zaino, faccio una doccia ed esco a fare due passi, elettrizzato dallo scoprire questa città.

2013-04-22 20.39.36È già sera e quasi scuro, non vedo moltissimo ma rimango incantato dalle moschee, dal giardino fiorito e dai giochi di colore della fontana. Purtroppo però sono nel cuore della zona turistica ed i prezzi sono molto alti (almeno per i miei standard e per quanto mi aspettavo). Mangiare e dormire ad Istanbul è relativamente più caro di tanti altri posti dei balcani. Quando rientro in camera scopro di dividerla con uno svizzero ed una russa, anche loro in viaggio da soli, ma entrambi alla fine del loro tour. Festeggiamo la conoscenza con un thè e dei dolci turchi. Durante la notte la camera si popola di altri ospiti arrivati a notte fonda.

Al mattino ho la spiacevole notizia che la camera non è disponibile per un’altra notte, il che mi infastidisce perché devo mettermi alla ricerca di un’altra sistemazione, ma in effetti il posto è brutto e per niente un ostello. Quindi zaino in spalla ed alla ricerca di un posto dove dormire!

Lo trovo in zona, un piccolo ostello, praticamente un appartamentino, che però ha posto solo nella camera delle ragazze. Per fortuna accettano di farmi dormire li con loro, lascio lo zaino e mi metto subito alla scoperta della città. Visito la zona del bazar, poi il golfo del bosforo, con il ponte di galati che porta alla torre omonima ed alla zona più moderna della città. Visto che in serata devo incontrare il tedesco Max per ridargli ciò che aveva perso e che ha scaturito questo viaggio, cerco di vedere quanto più possibile nella zona dove risiedo. Max conosce bene la città e conto su di lui per vedere qualcosa di più caratteristico.

2013-04-23 16.40.09Finisco così per passeggiare sul lungo mare, in una zona che si rivelerà essere quella degli zingari. È festa nazionale (per questo tutte quelle enormi bandiere turche esposte ovunque) e noto con curiosità gli stand improvvisati, dove si può acquistare bevande e snacks ed anche luna park artigianali, con tiro a segno fatto con palloncini appesi a corde fissate su rami di alberi e posti sugli scogli.

In serata incontro finalmente Max, è felice di riavere la sua camera, mi racconta del suo viaggio, mentre andiamo in uno shisha bar, sul ponte di galati. Il giorno dopo lo trascorro alla scoperta ancora della città. Avrei voluto partecipare al free walking tour ma all’appuntamento non trovo nessuno. Deluso mi dirigo verso la stazione dei bus per informarmi sugli orari per Plovdiv, visto che il giorno seguente sarò di nuovo ‘on te road’.

2013-04-24 13.02.50Ritornando verso il centro visito la bella università cittadina. All’ingresso devo dire che un controllo di documenti mi stava facendo desistere, ma per fortuna ho chiesto se si poteva entrare e sono stato fatto passare. Da alcuni punti c’è una bella vista dall’altro del bosforo. In serata ho un appuntamento con una ragazza della comunità cittadina di couchsurfing. Non mi ha potuto ospitare ma si è offerta di incontrarmi per raccontarmi un po’ della città e di chi ci vive.

Ci vediamo in serata, visto che lavora, a piazza Taksim (che ora è su tutti i media per la coraggiosa protesta dei turchi contro le decisioni criminali del governo e dei ‘soliti noti’ politicanti che sono al servizio dei pochi e ricchissimi padroni del mondo invece di essere dalla parte della comunità.

 

2013-04-24 20.20.34Nella piazza c’è una manifestazione degli armeni che richiedono il riconoscimento del genocidio subito dal loro popolo per mano dei turchi. Uno sparito gruppetto di nazionalisti locali lancia slogan contro l’evento.

Per arrivarci percorro il ponte di galati e vedo la bella torre omonima, risalgo le strade commerciali ed in stile occidentale. Puntuale alle 19 arriva Seda, prendiamo delle birre e mi porta in un bellissimo posto. Una scalinata che affaccia sul Bosforo, dove di sera si radunano i giovani per bere, chiacchierare e godersi una bella vista sulla parte asiatica della città.

 

 

universityview dall’università

baklava baklava

bazaar gran bazar

istanbulbrid bosforo

jeton gettone

kebab kebab

mosque night

Segue…

Black sea

mare2Back at home last night… 😦

This tour is already over but I have very good memories and I’m ready for the next ones!

Below some pictures from the last days nearby Constanta – Vama Veche (romania), with my lovely friends from couchsurfing.

This small village only few km far from the border with Bulgaria used to be a fishermen village, during the 80’s and 90’s became a spot loved by students and young people, kind of hippy and free spirits land, with nudist beaches, party, music, free camping…

Fresh fish grilled on the beach and a beer with good friends is still a nice reason to visit it 😉

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I found it a bit kitch and commercial now, but still, a nice place to see. I had great time playing with my friends (and other people) dogs.

fotovama3 fotovama fotovama1 vamaveche4

mare

 

Thanks again Sara, Tomy, Flory and Sorin !!!!!

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