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Diario di viaggio: Macedonia & Albania

2012-11-24 13.17.40Viaggiando in Europa può capitare di lasciarsi sfuggire delle mete e dei paesi che non rientrano nei grossi circuiti turistici, per questo motivo, nel ottobre del 2012 decido di visitare la Macedonia, la regione del Kosovo e l’Albania.

Il viaggio inizia da milano, la partenza per Skopje è di venerdì mattina, all’arrivo in aeroporto cerco il bus che porta direttamente in centro. Il prezzo di questo servizio è aumentato rispetto a pochi mesi fa, evidentemente più gente si sta interessando alla capitale macedone, grazie anche ai voli davvero low-cost.

Il tragitto fino al centro scopre una terra brulla, decadente e semi abbandonata, non ne sono sorpreso. Mi metto alla ricerca dell’ostello, senza qualche difficoltà iniziale, le persone a cui chiedo non parlano l’inglese. Per fortuna la scelta dell’ostello mi soddisfa pienamente, lo Shanti 2 è carino, non distante dal centro, la ragazza alla reception mi da le info necessarie a visitare la città, che raggiungo seguendo il corso del fiume.

In centro mi sorprende il mix architettonico di pessimo gusto, decine di grosse statue, tra le quali l’enorme statua del guerriero a cavallo (che raffigura Alessandro magno ma non può essere detto vista la disputa diplomatica con la Grecia), i nuovi palazzi in costruzione sulla riva del fiume in stile neo classico moderno che sono un pugno nell’occhio, ricordando il kitch americano a las vegas.

2012-11-23 14.28.12Tutto questo a pochi metri dal vecchio ponte che porta al quartiere arabo, con la moschea ed il bazar. Skopje è stata distrutta da un violento terremoto e non ha molti edifici storici, la vecchia stazione ferroviaria è stata lasciata quasi intatta, con l’orologio che segna l’ora del terribile evento, a ricordo di quel triste giorno. In serata incontro un ragazzo tramite il sto di couchsurfing, Alex mi fa fare un giro in centro, spiegandomi un po’ di storia del paese, poi torno in ostello dove trascorro qualche ora a parlare con qualche altro ospite, decidiamo di andare a visitare le montagne di Matka il mattino seguente.

 

 

2012-11-24 13.38.56Appena svegliato vado a fare colazione (inclusa nel prezzo) nella cucina e scopro di conoscere una ragazza che vive a Brno. Insieme a due ragazzi tedeschi andiamo alla stazione dei bus, prendiamo un vecchissimo bus che in meno di mezz’ora ci porta a destinazione, Matka è stupenda, con un’affascinante chiesetta da visitare, facciamo una bellissima passeggiata, la giornata è incredibilmente calda e soleggiata per essere in autunno inoltrato, la compagnia dei due tedeschi è gradevole, Markus ha origini brasiliane, viaggia e studia, è interessato all’oriente e andrà in corea il prossimo anno.

Torniamo in centro nel tardo pomeriggio, vado nel vicino ipermercato a comprare delle bottiglie d’acqua e noto come sia deserto, in altri paesi di sabato pomeriggio sarebbe stato superaffollato.

In serata è ora di provare la famosa rakja in un rakja bar nel quartiere arabo, il gruppo di ospiti dell’ostello suggerisce di andare in un locale nei pressi della statua centrale, molti sono studenti erasmus, quando decidono di cambiare posto saluto e torno in ostello.

 

 

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La domenica mattina dopo un’abbondante colazione la voglio trascorrere in centro, per le vie è pieno di bandiere albanesi, si avvicina la celebrazione per il centenario dell’indipendenza di questo paese e la comunità albanese è molto numerosa e folkloristica, scooter sfilano con 3 o 4 persone a bordo, auto bardate con persone che si sporgono dai finestrini, con i due ragazzi tedeschi decidiamo di andare a visitare il millennium cross, l’enorme chiesa che sovrasta il monte alle spalle di Skopje, si raggiunge con un bus cittadino che porta alla cabinovia. La vista della città dalla vetta è spettacolare.

Il lunedì mattina in ostello incontro un ragazzo di marsiglia che mi racconto del suo viaggio che dura da 2 anni, sta ritornando a casa dalla cambogia, tutto via terra, complimenti!!! Oggi devo rimettermi in viaggio, destinazione Prizren, in Kosovo. Ritornerò a Skopje tra qualche giorno, prenoto un letto nello stesso ostello. Il viaggio in bus è un po’ noioso, nessuno con cui parlare, oltrepassato il confine macedone entriamo in Kosovo, una regione indipendente che non è riconosciuta come nazione da Spagna, Russia, Slovacchia ed altri paesi, anche io lo considero parte della Serbia. Inoltre al confine si vedono principalmente bandiere albanesi, quelle del Kosovo sono rare.

eveningDopo qualche km il bus si ferma, l’autista dice qualcosa, tutti scendono e scaricano i bagagli, aspettiamo un altro bus, il nuovo autista fuma mentre guida, facendomi sperare che il viaggio finisca il prima possibile. Passiamo attraverso tanti paesini e noto come ci siano tantissimi bambini in strada. Arriviamo a Prizren e mi metto alla ricerca dell’ostello e poi visito la cittadina, con un bel centro storico, una fortezza sulla cima della montagna. Mi godo un piatto di burek e yogurt in un locale in centro, ci sono diversi militari delle forze ‘di pace’ onu, torno in ostello ed il ragazzo che lo gestisce mi invita ad assistere alle celebrazioni per la festa dell’indipendenza, andiamo in un teatro dove si esibiscono in balli, canzoni e recitazione di poesie tradizionali e patriottiche albanesi. Quando torniamo in ostello discutiamo a lungo di politica, storia ed altro insieme ad un ospite polacco. Ci raggiunge anche il poeta, che vive in Canada, mi racconta qualcosa della cultura albanese, della vendetta, che proviene da un’antica legge e usanza ancora in vigore in questo paese, per la quale se un componente di un nucleo familiare uccide qualcuno di un’altra famiglia qualsiasi maschio adulto della famiglia che ha commesso l’omicidio, può essere vittima della vendetta.

2012-11-27 12.57.25Il mattino seguente voglio visitare Mitrovica, un piccolo paese simbolo della contrapposizione tra serbi e albanesi. Al mattino accompagno Matthias, un ragazzo tedesco che era in camera con me alla stazione dei bus, lui va a Pristina e trova un passaggio da un’autista di un TIR, io prendo il bus per Kosovska Mitrovica, facciamo scalo a Pristina ‘capitale’ del Kosovo, il bus successivo è pienissimo, quasi tutti ragazzi che vengono a Pristina a studiare, mi intrattengo a parlare con uno dei ragazzi, mi spiega che il 70% della popolazione qui  ha meno di 22 anni, un po’ come conseguenza della guerra, un po’ per l’elevato numero di figli per famiglia. Sulla strada noto l’abbandono di molte terre, in alcuni cimiteri le mucche pascolano tranquillamente, il giovane mi racconta di come è cresciuto dopo la guerra, della povertà, ma è molto positivo, vuole giocare a calcio e diventare famoso, non odia i serbi, vuole solo essere felice.

mitrovicabridgeFinalmente arrivo, sono nella zona a maggioranza albanese, la cittadina è divisa da un fiume, il ponte che collega le due parti è sorvegliato da contingenti armati dell’onu, ci sono dei blindati dei carabinieri italiani, mi incammino a piedi, passando dalle bandiere albanesi, americane e della EU alla zona serba, con bandiere di questo paese. L’ambiente è diverso, se da una parte si sta avvicinando la grande festa dell’indipendenza, da questa si preferisce restare nei cafè, forse anche per non ascoltare la felicità degli avversari.

Mi fermo a mangiare qualcosa in un panificio/bistrò ma non ho con me i dinari serbi, chiedo se posso pagare il delizioso burek in € e vengo accontentato subito. Se le strade sono vuote noto come i bar ed i pub siano pieni, l’altissimo tasso di disoccupazione fa si che in pochi siano a lavorare durante il giorno.

mitrovicaortodoxVisito la bella chiesa ortodossa in cima alla collina, da cui si vede tutta la città e le montagne circostanti, poi scendo verso il ponte decidendo di tornare verso l’ostello, non prima di assistere ad un gruppo di giovani albanesi che provoca alcuni ragazzi sulla sponda opposta del fiume. Qui l’odio è una questione quotidiana.

Il bus per Prizren si ferma a Pristina, devo aspettare un’ora circa e decido di fare qualche passo in città, palazzoni in stile sovietico sono ovunque, mi fermo a fotografare la statua per bill clinton, a questo punto non vale la pena continuare, preferisco tornare alla stazione dei bus ad aspettare.

Mercoledì, parto per Tirana, decidendo di arrivarci in autostop, le auto che passano si scusano se non possono darmi un passaggio, finchè si ferma una mercedes, mi dice di salire, mi porterà ad un paese e li mi lascerà ad un amico che ha un mini-bus per Tirana. Sono un po’ scettico ma accetto, superiamo il confine albanese ed arriviamo a Kukes, un paese con palazzoni e negozi. Salgo sul mini-bus e ripartiamo.

2012-11-29 15.40.33Raggiungiamo la capitale in un paio d’ore, nelle strade mi stupisce l’alto numero di lavaggi auto, lavazzi in lingua locale. Rimaniamo bloccati nel traffico, oggi è il grande giorno, la festa nazionale e centinaia di migliaia di persone sono in città per l’evento. Veniamo lasciati a circa 3 km dal centro, li percorro scambiando qualche parola con un ragazzo che mi fa mille domande sull’italia, seguiamo la massa di gente, arrivo in una grande piazza ed inizio a chiedere informazioni sull’ostello, che raggiungo quando stavo iniziando ad accusare la stanchezza. Per pura coincidenza incontro Matthias, il ragazzo tedesco che era in camera con me a Prizren, giriamo la città, assistiamo alla celebrazione, all’enorme torta che viene tagliata dal presidente albanese ed abbandonata all’assalto della gente. Mi stupisco della sobrietà e dell’ordine, della pulizia, gente che balla, mangia, canta e pochissimo sporco in strada. Con Matthias andiamo a bere in un pub, ascoltiamo per decine di volte la canzone nazionalista che tutti cantano con passione. Cerchiamo di entrare in qualche club, ma sono in molti che vogliono festeggiare e le nostre facce ‘europee’ non ci sono di grosso aiuto. Rientriamo in ostello, dove continuano i festeggiamenti, dormo male, tra puzza di fumo che arriva fino in camera e rumori fino all’alba.

2012-11-28 19.41.44Il giorno dopo saluto l’amico tedesco, anche lui è un esperto viaggiatore seppure sia molto giovane, ci ritroveremo a Skopje in due giorni. Mi metto in cammino per scoprire Tirana, arrivo al cinema dove si tiene il festival internazionale, vedo un paio di cortometraggi e poi decido di ritornare in centro, percorro il viale del fiume dove si scorgono le montagne appena fuori dalla città, poi visito la zona della moschea principale, scopro che c’è una via dedicata a george bush, che conferma l’impressione negativa che ho maturato.

In ostello conosco una ragazza italiana che mi racconta la sua esperienza, è una fotografa che si sta dedicando ad un fenomeno presente in alcuni paesi albanesi dove ci sono donne che decidono di vivere da uomini. Mi fa vedere qualche foto e mi racconta qualche particolare, di come vivano questa situazione centinaia di donne, che si vestono, lavorano e comportano come se fossero uomini.

La mattina del venerdì raggiungo la zona dove partono i mini-bus per la macedonia, il viaggio per Skopje sarebbe troppo lungo e noioso, decido di arrivarci passando dal lago di Ohrid, al confine tra Albania e Macedonia. Il viaggio in van è lungo, le strade sono strette e tortuose, l’autista fuma, l’unica musica che danno in radio è musica folk albanese. Il mini-bus mi lascia sulla strada che porta al confine.

2012-11-30 10.56.06Percorro a piedi il tragitto, supero il check albanese, un poliziotto visto il passaporto italiano mi chiede consigli sui risultati delle partite di calcio che si disputeranno, vuole scommettere sul milan vincente a Catania, io preferirei vincesse la squadra di casa ma aveva ragione lui. Una volta in Macedonia mi metto a fare autostop ma le poche macchine che passano mi superano senza fermarsi, per fortuna non piove, anche se c’è qualche nuvolone minaccioso, mi metto in cammino verso Struga, un paesino bagnato dal lago Ohrid.

Speravo di avere più fortuna, invece devo camminare per più di 10 km, con lo zaino in spalla e gli anfibi ai piedi (vedi foto in basso), quando finalmente un auto si ferma mancano pochi km al paese, ma meglio di niente.

 

ohridlakeSono stanchissimo ma non posso non andare sulla riva del lago, in estate è una meta turistica molto frequentata, è uno dei laghi più profondi in Europa. Cerco un ristorante per mangiare e riposare le gambe. Nel pomeriggio cerco un bus per Skopje, mi informano che ne è appena partito uno e per il prossimo devo aspettare 3 ore circa, ritorno sul lago per far trascorrere il tempo, arrivo in tarda serata a Skopje, per fortuna so già dove si trova l’ostello, non vedo l’ora di riposarmi, vado in camera ma trovo Matthias con i suoi amici tedeschi, mi dicono che in ostello c’è un gruppo di ragazze che studiano a Ljubliana e che stanno trascorrendo il weekend qui. Mi invitano ad uscire con loro, andiamo a mangiare in un ristorante tipico a pochi metri dall’ostello, con pochissimo mangiamo degli ottimi cevapci con contorni vari e beviamo la birra locale, skopsko. Rientriamo in ostello ed incontriamo il gruppo di ragazze, stanno già bevendo e si preparano alla notte. Io vado a riposare un poco, li raggiungo dopo un paio d’ore, sono già molto ‘allegri’, andiamo in una discoteca vicino la piazza della statua di Alessandro magno, provo a divertirmi ma sono troppo stanco per tirare tardi come loro, verso le 3 saluto e rientro in camera, sapendo che verrò svegliato al loro rientro.

Il sabato lo trascorro in compagnia di Ari, un ragazzo di Skopje di origini albanesi, conosciuto tramite amici serbi, che mi porta in giro per la città, facendomi vedere lo stadio di calcio del Vardar, il palazzetto dove si gioca il basket (nei balcani è uno sport seguitissimo), poi andiamo sulla montagna dove c’è il millennium cross a vedere la vista della città dall’alto, mangiamo un burek nel quartiere albanese, mi racconta delle tensioni tra le due comunità più numerose, macedone ed albanese, delle difficoltà che sta affrontando questo paese povero, visitiamo il quartiere rom più grande d’europa, sutka.

skopjeniteTorno in ostello, prendo lo zaino e saluto, ho un bus che mi porta in aeroporto verso le 23, dormirò li in attesa del mio volo il mattino presto, in una settimana ho visto ed imparato abbastanza sull’albania e la Macedonia, terre di gente fiera ed orgogliosa, gentile ed ospitale, che vale la pena conoscere.

 

 

 

 

 

mitrovicabridgenonato Kosovska Mitrovica, parte serba

2012-11-29 12.44.13 Tirana…via george WC bush

walkohridlake verso il lago di Ohrid

burek  burek

hiking  Matka

muslim    skopje street art

transportation skopje…

turkishmarket bazar di Skopje

walkalbania  confine albanese-macedone

adventurous a piedi fino a Struga…

Zagreb & Banja Luka

After Ljubljana I reached Zagreb (capital of Croatia) by train. Arrived at the hostel I had some fun…

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Alcool is not the most important part of a tour, so a bit of sightseeing, even if at 2am is necessary…

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…and as football is an important hobby for myself, why not to check the local football stadium of dinamo zagreb?

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During this night city tour I could realize that 1) cinderella is still alive and lives in zagreb 2) someone in zagreb likes Maradona as in Napoli we all do!

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Zagreb is a vibrant city, with a medieval ‘old city’ that has reminiscent of Vienna, Budapest, Prague and other Central-European capitals for its architecture and narrow cobbled streets. Gornji grad, (Upper Town) and Donji grad (Lower Town) are the cultural, religious, and commercial hubs of Zagreb. Most of the restaurants, bars and tourist attractions are located there. The Upper Town, is the medieval core of the city. There are many fast-food, pizza-cut, sandwich bars arround the city. Most are located in the city center. Local fast food is called burek a salty pie filled with minced meat/cheese/spinach. All bakeries (pekara) serve it, is cheap and delicious. Other specialties is called cevapi, small grilled sausages served in a pita bread. Delicious. You can also find many kebabs and pancake-to-go places. There are many good coffee shops, which do not serve food.  Zagrebites seem to like to sit and linger over coffee, but eat on the go. Many bars and clubs are located around Flover square (Cvjetni trg), the main square (Trg Bana Josipa Jelačića), Preradovićeva, Tkalčićeva, Radićeva, Bogovićeva, and Gajeva streets.

After two days of fun with people met at the hostel and from the city I continued my balkan tour, destination Banja Luka and Republika Srpska, by bus, during an heavy snow storm…and a boring passport check, crossing the bosnia border.

What is interesting about this country: Bosnia suffered a war, during 1992-1995, when ex jugoslavia split itself in many republics. Nowadays bosnia is a federation of 2 entities: federation of Bosnia-herzegovina (maggiority is muslim bosniaks) and Republika Srpska (bosnian republic of serbia, mostly with orthodox serbs). Together with bosniak muslims, orthodox serbs there is a third ethnic group: christian croats.


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Thankfully in Banja Luka I met a new friend, Arcibald and an interesting city

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Of course I couldn’t miss the chance to visit the local football stadium…

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…and try the local version of cevapi. This is a ‘must-to-do’ (together with serbian jelen pivo)

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Dublin

 

pennybridgeThis page is in english unionjack and italian – Questa pagina è anche in versione italiana italy 

Dublin is the vibrant and lively capital of Ireland, a world icon for its music (U2, Sinead O’Connor, Dolores O’Riordan and the Cranberriers, Van Morrison, The Chieftains and many others), pub atmosphere and stout beer. The city is divided by the River Liffey. On the north side of the Liffey is O’Connell Street, with many shopping streets (e.g. Henry Street and Talbot Street). On the south side are St. Stephen’s Green, Grafton Street, Trinity College, Christ Church, St. Patrick’s Cathedrals, and many other attractions. Climate: Being subject to the moderating effects of the Atlantic Ocean and the Gulf Stream, Dublin is known for its mild climate. Winters in Dublin are relatively mild when compared with cities in mainland Europe. Snow does occur, but it is not very common, and most of Dublin’s winter precipitation comes in the form of a chilly rain and hail. Summers in Dublin are also mild. The average maximum temperature is 19°C (66°F) in July.

italy Dublino è la vibrante e vivace capitale d’Irlanda, icona mondiale per la sua musica (U2, Sinead O’Connor, Dolores O’Riordan e the Cranberriers, Van Morrison, The Chieftains e molti altri), l’atmosfera dei pub e la birra scura. La città è divisa dal fiume Liffey. Sul lato nord del Liffey c’è O’Connell Street, con numerose vie dello shopping (ad esempio Henry Street e Talbot Street). Sul lato sud sono St. Stephen Green, Grafton Street, Trinity College, Christ Church, St. Patrick cattedrali, e molte altre attrazioni. Clima: soggetta agli effetti della Corrente del Golfo, Dublino è conosciuta per il suo clima mite. Sia gli inverni che le estati a Dublino sono mitii. Molto frequenti le piogge. La temperatura massima media è di 19 ° C nel mese di luglio.

Get in Dublin / Arrivare a Dublino

Dublin has an important airport hub. The most famous low-cost company, Ryanair, is irish and from Dublin there are routes to almost all destinations in Europe. From Dublin terminal the cheapest transfer to Dublin city is by public Dublin bus number 16 (stop at O’Connell Street and continues up Georges Street) and number 41 (it finishes on Lower Abbey Street with stops at O’Connell Street and close to Busáras-Dublin Bus Station). These are non-express and they stop many times going to and from the airport. Cost is €2.65 and buses run every 10-25 min depending on time of day. Dublin Bus offers an express AirLink service too (route 747), it runs every 10 minutes (at peak times) for €6 or €10 return.

Dublino ha un hub importante aeroporto. La più famosa compagnia aerea low cost, Ryanair, è irlandese. Da Dublino ci sono rotte per quasi tutte le destinazioni in Europa. Dal terminal il più economico trasferimento al centro è con l’autobus Dublin: il 16 (ferma a O’Connell Street e continua fino Georges Street) ed il 41 (termina sulla via Lower Abbey con fermate a O’Connell Street, vicino alla Busáras-Dublin Bus Station). Si tratta di linee urbane con diverse fermate durante il tragitto. Il costo è di € 2,65 e gli autobus passano ogni 10-25 minuti a seconda del momento della giornata. Dublin Bus offre anche un servizio espresso AirLink (percorso 747), viene eseguito ogni 10 minuti (nelle ore di punta) per € 6 o € 10 andata e ritorno.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAGetting around / muoversi in città

Dublin Bus? What a mess! In my personal experience public transportation in Dublin is one of the worst in Europe. Here some reasons…1) Dublin bus (renamed by me ‘fuc.in bus’ at the time I used to live in Dublin) serves the city and its suburbs with a route numbering system highly confusing. The bus will display its final destination on the front of the bus, but there are no announcements for intermediate stops. Obtaining a route map from main office of Dublin Bus (at 59 Upper O’Connell Street) is essential 2) There are no single ticket! Bus tickets can be bought on board from the driver that accepts ONLY coins (no notes). If you do not have exact change, you will get an extra change receipt along with your ticket, which you can exchange back at the main office. Many newsagents and the Dublin Bus main office sell 10-trip and one-day, three-day and five-day bus passes. 3) Most city buses leave from or run through the O’Connell Street area and the Trinity College area giving an high contribution at the huge traffic jam in the city centre 4) Service is from (around) 5am to 1130 pm, ONLY on weekends there are also 18 late-night routes (Nitelink suffixed by an N) that run from midnight until around 4 a.m. The Nitelink fare is €5 (…!!!…) 5) Timetables displayed at stops do not indicate the time the bus is expected at that stop; these are the times the bus departs from its terminus either in the city centre or at the other end. You will often see 2 or 3 buses from same route passing at the same time after being waiting for it for long…6) a local bad habit is to sit and then stretch the legs on the opposite seat, with the shoes on…

The centre is, however, relatively small and can be navigated by foot. My personal advise is (if possible) to avoid public transportation.

Dublin Bus? Che casino! Nella mia esperienza il trasporto pubblico a Dublino è uno dei peggiori in Europa. Ecco alcuni motivi … 1) Dublin Bus serve la città e la sua periferia, con un sistema di numerazione molto confusa. L’autobus visualizza la sua destinazione finale sulla parte anteriore del bus, ma non ci sono annunci per fermate intermedie. Ottenere una mappa del percorso dall’ufficio dei bus di Dublino (a 59 Upper O’Connell Street) è essenziale 2) Non ci sono biglietti singoli! I biglietti dell’autobus possono essere acquistati a bordo dal conducente che accetta solo monete. Se non si dispone dell’importo esatto, si otterrà una ricevuta unitamente al biglietto, che si può scambiare all’ufficio principale. Molte edicole e l’ufficio Dublin Bus vendono il carnet da 10 viaggi, uno, tre giorni e cinque giorni 3) La maggior parte degli autobus urbani partono o attraversano la zona di O’Connell Street e la zona Trinity College dando un contributo altissimo al traffico nel centro della città 4) Il servizio va dalle 5.00 (circa) alle 11.30, solo nei fine settimana ci sono anche servizi notturni (Nitelink suffisso da una N) che vengono eseguiti da mezzanotte fino alle 04:00 il prezzo del biglietto è di € 5 (…! …) 5) Gli orari che sono alle fermate non indicano il momento di arrivo previsto alla fermata, sono gli orari in cui il bus parte dal capolinea. Vedrete spesso 2 o 3 autobus dello stesso numero passare insime dopo essere stato in attesa per lungo tempo … 6) infine la pessima abitudine dei dublinesi è quello di sedersi e poggiare le scarpe sul sedile di fronte, che può essere il vostro, la prossima volta …
Il centro è, comunque, relativamente piccolo e può essere esplorato a piedi. Il mio personale consiglio è (se possibile) di evitare i mezzi pubblici.

Act like a local

dubhalfwaypubIf you want to enjoy a traditional irish pub, avoid the touristic ‘temple bar’ area and rather have fun at ‘local pubs’, such as The Cobblestone, Dublin’s most famous traditional pub, situated in the North end. Irish Traditional music is played here; Frank Ryans, with a highly mixed crowd of local students, law types, trendies and locals makes this a lively, fun spot for a few drinks; ‘Donoghue’s where folk Group The Dubliners were formed; The Barge, a friendly traditional pub with very good food. Hartigan’s, popular student bar, as a result occasionally raucous. Good option after international rugby matches; The Brazen Head, possibly the oldest pub in Dublin but not the oldest pub in Ireland

Just off Henry Street there is Moore Street, here there is a fruit, vegetable and fish market. It’s worth a stroll if you want to get a slice of life from the less genteel side of Dublin.

Watch a rugby match (especially during the 6 nations tournament) in a pub, feel the great atmosphere, people cheering and chanting…do not miss it

howthhomeLearn some irish words. For example Dublin in Irish is: Baile Átha Cliath, “Town of the Hurdled Ford”). If you want to ‘cheer’ before drinking, say ‘slantie!’. Dubliners and irish will appreciate it.

Try the local irish breakfast, it’s convenient and provide you the necessary energies to enjoy another irish day (maybe mostly spent in a pub) and don’t forget to try fish and chips (probably the best is Leo Burdock nearby Christ church)

Local Sports! Watch an hurling or Gaelic football game at the Croke Park Stadium‎. These sports are uniquely Irish. Hurling is listed in the Guinness Book of World Records as the fastest field sport, with the ball (called a sliotar) reaching speeds above 130 kph. Gaelic football can best be described as a combination of soccer and rugby; Watch a Shamrock Rovers football (soccer) match at Tallaght Stadium (located south of the city on Whitestown Way – Red Luas line terminal at The Square Shopping Centre). Home matches take place on Friday nights at 7:45PM; Leinster Rugby game at the RDS Arena, located on Anglesea Road in Ballsbridge, Dublin 4. Leinster is one of Europe’s strongest team and supplies many players for the Ireland national team.

-Se volete godere di un tipico pub irlandese, le aree da evitare sono il turistico ‘Temple Bar’ e dirigersi fuori dal centro e godersi i ‘local pub’, come: The Cobblestone, pub più famoso tradizionale di Dublino, situato a nord; Ryans Frank, con una folla estremamente eterogenea di studenti, gente trendy e gente comune della zona, che lo rende un vivace luogo di divertimento per un paio di drink; ‘Donoghue’ è dove il gruppo folk The Dubliners si sono formati; The Barge, un accogliente pub tradizionale con cibo molto buono; Hartigan, bar popolare tra gli studenti, buona opzione dopo partite internazionali di rugby; The Brazen Head, forse il più antico pub di Dublino, ma non il più antico pub in Irlanda!
-Appena fuori Henry Street c’è Moore Street, qui c’è un mercato di frutta, verdura e pesce. Vale la pena una passeggiata, se si vuole ottenere una fetta di vita dal lato meno signorile di Dublino…
-Guardare una partita di rugby (in particolare durante il torneo 6 nazioni) in un pub, sentire l’atmosfera, le persone in festa ed i cori… da non perdere
-Imparare alcune parole irlandesi-gaeliche. Per esempio Dublino in irlandese è: Baile Átha Cliath. Se si desidera brindare, prima di bere, dire ‘slantie!’. i Dubliners e gli irish in generale lo apprezzeranno.
-Provate la colazione locale irlandese, è conveniente, sostanziosa e fornisce le energie necessarie per affrontare di un altro giorno irlandese (forse in gran parte speso in un pub) e non dimenticate di provare ‘fish and chips‘ pesce e patatine (probabilmente il migliore è Leo Burdock vicino Christ Church)
-Guarda e segui gli Sport locali! Guardare una partita di calcio gaelico hurling o al Croke Park Stadium. Questi sport sono unicamente irlandesi. Hurling è elencato nel Guinness dei Primati come lo sport più veloce di campo, con la palla (chiamato sliotar) che raggiunge velocità superiori a 130 km orari. Calcio gaelico può essere meglio descritto come una combinazione di calcio e rugby, Guarda una partita degli Shamrock Rovers (calcio) a Tallaght Stadium (che si trova a sud della città, sulla via Whitestown – terminal di linea rossa della Luas). Le partite in casa si svolgono il venerdì sera alle 19:45; il Leinster Rugby gioca presso l’Arena RDS, situato a Ballsbridge, Dublin 4. Il Leinster è una delle squadra più forti d’Europa e fornisce molti giocatori per la squadra nazionale d’Irlanda.

Budgeteuro…tips

howthfaroDublin has many fine and quite affluent suburbs. Seeing them is a good way to get a real feel for the city’s culture and identity. A walk around some them on a nice day is well worth your time as many are home to some of Ireland’s finest architecture (Victorian, Georgian, Modern etc). Some of these suburbs are: Dalkey and Killiney, where celebrities as Bono, Maeve Binchy and Enya among others have a house. A walk up Vico Road to take in the view is a must-do. Killiney Hill is beautiful, offering panoramic views of the surrounding Dublin Mountains. These areas are best approached by the DART, which runs along the coast; Sandymount, a coastal suburb is the birthplace of W.B. Yeats. The suburb and its strand appear prominently in James Joyce’s Ulysses. There is a wonderful walk from Sandymount across the north end of its beach to the South Bull Wall which reaches a finger well out into the Bay; Malahide has a beautiful Castle (including extra doors for the ghost)in a Park and is a nice little village with harbour, beach, estuary and lots of restaurants

howthcliffsHowth is home to a handful of Irish celebrities including Gay Byrne and Dolores O’Riordan. Walking the cliff walk or climbing the Ben of Howth, a 561 ft (171 m) high hill on Howth Head, on a fine day is well worth your time. Although the water may be too cold to enjoy a swim, Howth has a small stretch of beach that has a beautiful view of mountains in the distance. There is a walking trail starting east of the town that follows the cliffs all over to the southern part of the peninsula. Take the leftmost road from the harbour. The cliff’s trail is indicated to the left a bit further.The view is breathtaking and it’s really worth the walk. Along the way, you’ll come across Dublin’s most visible lighthouse, the Bailey Lighthouse (open for tours once a year during the summertime Howth Peninsula Festival). The southern part gives a great view of Dublin’s bay and the city itself. The whole tour takes between 3 and 4 hours. If you took bus 31B to Howth’s Summit, reach the lighthouse from there (15 minutes walk), and do half the track — towards the north or the south. When you get off the bus, you will see The Summit Inn and a steep upward road beside it. Follow that road to the summit carpark at the top and from there you can choose North(left) or South(right). North will be busier but if you go South, you will be disorientated when you reach the end as it comes out about 10 minutes walk from a bus-stop. So north may work better. It is also possible to go towards the center of the peninsula and walk to the three hills that dominate Dublin’s view over the ocean.

riverTake a free walking tour of the city

Visit Phoenix park, The largest enclosed urban park in Europe. If you’re lucky, you may see wild fallow deers that inhabit the park!

National museum of Ireland shouldn’t be missed for anyone interested in Irish history. Entrance is free

Kilmainham Gaol is a former prison located in Kilmainham in Dublin, which is now a museum. Kilmainham Gaol played an important part in Irish history, as many leaders of Irish rebellions were imprisoned and some executed in the prison by the British.

There are many excellent value Indian restaurants around the South William Street area, parallel to Grafton Street. These often have reasonable priced lunch and ‘early bird’ deals, offering three course meals for around €10

As drink is relatively expensive, it might be useful to know that if you are willing to go off the beaten trail there are pubs in Dublin (mostly in suburbs) offering cheaper drinks.

Dublino ha molte periferie belle e abbastanza benestanti. Vederle è un buon modo per ottenere una sensazione reale della cultura e l’identità della città. Una passeggiata intorno ad alcuni di loro in una bella giornata vale la pena, molte zone sono sede di alcune delle più belle architetture d’Irlanda (vittoriano, georgiano, ecc Moderna). Alcuni di questi quartieri sono: Dalkey e Killiney, dove le celebrità come Bono, Maeve Binchy e Enya, tra gli altri, hanno una casa. Una passeggiata fino a Vico Road per godere della vista è un must-do. Killiney Hill è bellissimo, con vista panoramica sulle montagne circostanti Dublino. Queste aree sono raggiungibili con il treno DART, che corre lungo la costa; Sandymount, un sobborgo costiero è il luogo di nascita di WB Yeats. Il borgo è narrato in Ulisse di James Joyce. C’è una meravigliosa passeggiata dal Sandymount; Malahide ha un bellissimo castello ed è un bel po villaggio con porto, spiaggia, estuario e un sacco di ristoranti.

howthviewHowth è sede di una manciata di celebrità irlandesi tra cui Gay Byrne e Dolores O’Riordan. Percorrendo la passeggiata sulla bella scogliera si sale al Ben di Howth, a 171 m, la collina di Howth Head, in una bella giornata vale la pena. Anche se l’acqua può essere troppo fredda si può godere una nuotata, Howth ha un piccolo tratto di spiaggia che ha una bellissima vista delle montagne in lontananza. Vi è un percorso a piedi di partenza a est della città che segue le scogliere per la parte meridionale della penisola. Prendere la strada più a sinistra dal porto. Il sentiero della scogliera è indicato a sinistra. Lungo il percorso, vi imbatterete nel faro di Dublino, il faro di Bailey (aperto per visite una volta l’anno nel periodo estivo). La parte meridionale offre una splendida vista della baia di Dublino e la città stessa. Il tour completo dura tra 3 e 4 ore.
-Visita il Phoenix Park, il più grande parco recintato urbana in Europa. Se siete fortunati, si può vedere i daini selvatici che abitano il parco!
-National Museum of Ireland da non perdere per gli appassionati di storia irlandese. L’ingresso è gratuito
-Kilmainham Gaol è una ex prigione situato a Kilmainham a Dublino, che ora è un museo. Kilmainham Gaol ha svolto un ruolo importante nella storia irlandese, come molti leader de ribelli irlandesi che furono imprigionati e alcuni giustiziati
dagli inglesi
nella prigione .
-Ci sono molti ristoranti indiani in giro per l’area South William Street, parallela a Grafton Street. Questi hanno spesso prezzi ragionevoli a pranzo e offerte a ‘chi arriva primo’, che offrono tre portate pasti per circa € 10
-Visto che bere è costoso, potrebbe essere utile sapere che se si è disposti ad andare fuori dal centro ci sono pub a Dublino (per lo più in periferia) che offrono prezzi migliori

Drinking tours

Old Jameson Distillery tour with whiskey tasting afterwards. After the video, make sure you raise your hand because they pick four people to volunteer for taste testing later in the tour!

Guinness Storehouse tour. Price of entry includes a pint at the seventh floor Gravity Bar, which has great views over Dublin. Book the tour online to get a 10% discount

Pick up a copy of The Thirsty Travellers pub map guide/discount card and follow all the suggested experiences. Special offers have been arranged in each pub and they are all different with the aim of giving you varied and interesting experiences. The discount card is €5 and if it’s not in your hotel or hostel you can pick one up in the Tourist Information Office on College Green.

Dublin Literary Pub Crawl. The tour is a kind of rough guide to the cultural, religious and political life of the city. Performances by professional actors are central to the experience, not forgetting a fun-filled quiz with prizes for the winners. Can be a bit formal at times but this one’s been going a long time and is well worth the experience for such an unusual tour. There’s just enough time to stop in each pub for a pint as well. €10-12

Micro breweries

  • Against the Grain, offers a wide variety of Irish micro-brews and world beers. Does not serve generic commercial beers on tap. A vibrant pub with an eclectic clientele. No tv (a blessing or a curse depending on your point of view), soft music, boardgames, great beer, great food.
  • The Bull and Castle, it offers a beer hall a large selection of microbrewed and international beers.
  • Messrs. Maguire it produces a very good stout quite different to Guinness, fresher and more complex, plus their own ale and lager.
  • The Porterhouse, there is an extensive Belgian and international beer list.

-Old Jameson Distillery visita con degustazione di whisky. Dopo il video, assicuratevi di alzare la mano, perché raccolgono quattro persone per i test del gusto più avanti nel tour!
-Guinness Storehouse tour. Prezzo di ingresso include una pinta di birra al bar Gravity al settimo piano, che ha una splendida vista su Dublino. Prenota il tour online per ottenere uno sconto del 10%
-Prendi una copia di The Thirsty pub,mappa guida / carta di sconto e segui tutte le esperienze suggerite. La carta sconto è di € 5
-Dublin Literary Pub Crawl. Il tour è una sorta di guida alla vita culturale, religiosa e politica della città. Esibizioni di attori professionisti, senza dimenticare un divertente quiz con premi per i vincitori. Può essere un po ‘formale’, a volte, ma merita l’esperienza. C’è tempo sufficiente per fermarsi in ogni pub per una pinta di birra. € 10-12

Micro birrifici
Against the Grain, offre una vasta gamma di birre irlandesi. Non servono birre commerciali alla spina. Un pub vivace, con una clientela eclettica. No tv (una benedizione o una maledizione a seconda dei punti di vista), musica soft, giochi da tavolo, birra, ottimo cibo.
Bull and the castle, offre una vasta selezione di birre artigianali e internazionali.
Messrs. Maguire produce una stout molto buona e molto diversa da Guinness, più fresco e più complesso, più la loro birra propria e lager.
The Porterhouse, vi è una lunga lista di birra belga e internazionale.

My Dublin city tour: Trinity college and its treasure:

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Christ church:

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Howth:

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Day trip to Galway:

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…cliffs of moher! Speechless:

cliffs cliffsrock

bird breathing

Daily trip
Meath. The Bru na Boinne megalithic tombs of Newgrange, Knowth and Dowth are the most important archaeological sites in Ireland and are listed by UNESCO as a World Heritage site. The site is located 50 km (30 mi) north of Dublin on the banks of the Boyne.
Wicklow, within easy reach to the south of Dublin, is known as ‘the garden of Ireland’ and has good hill-walking and some of the most spectacular scenery in the country.
Laois is located 1 h southwest of Dublin – Portlaoise has a cobbled main street with independent eateries, Georgian architecture and small pubs. The county is dotted with sleepy villages, slow-moving rivers and rolling hills.
Kilkenny, Ireland’s medieval capital, is a bustling heritage city with a thriving arts scene. 1 h 40 min by train from Dublin.
Events

St. patrick day (street fest) 17th of March
Oxegen (festival, rock) Punchestown – Kildare
Electric Picnic Festival (rock, alternative, festival) Stradbally – Laois

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